Cinzia BALDAZZI – Artisti nel chiostro (presentazione del libro “EraTre”)

 

ARTISTI NEL CHIOSTRO

 


 

Nella cornice del Chiostro di S. Cosimato, a Roma, è stato presentato il libro EraTre di Cinzia Baldazzi, Gianpaolo Berto e Concezio Salvi.

 

La presentazione di un volume, come tutti sappiamo quando presentiamo il nostro e quando invece assistiamo a quella di altri, pur essendo per il testo un momento di contatto con il mondo assai delicato, solitamente – e non è una pecca! – ai diversi livelli permessi, suoi propri, si esaurisce in un discorso che il libro anticipa su se stesso, sulla sua natura.

Dunque l’atto della presentazione è destinato a rimanere collocato in uno stadio inferiore, precedente all’opera stessa, alle sue informazioni, alla sua natura: prima di tutto perché il libro è scritto, non parlato, e le evocazioni fissate sulla carta non possono coincidere con quelle elaborate verbalmente; secondo, perché non vi sarebbe alcuno scopo utile o di mercato per svelarlo tutto, seppure se fosse possibile.

E dal momento che, ovviamente, lo scritto da solo non parla, il dar voce ad esso è compito di autori, conduttori, editori, infine del pubblico con le sue domande. Se l’evento è ben organizzato, con un prodotto valido e partecipanti competenti, il risultato – per maggiore esperienza, parlo più da critica che da autrice – è ottimo.


Quando il mio ruolo è di preparare un articolo sulla presentazione di un’opera altrui, in genere prendo appunti, avanzo all’autore qualche domanda personale, o relativa alla forma-contenuto tipica della poesia considerata; una volta tornata a casa a scrivere, rielaboro tutto (sempre dal mio personale punto di vista), alla luce di una prospettiva del testo della quale intendo rendere partecipi i suoi, i miei lettori.

Lo scorso novembre il nostro direttore Angelo Pizzuto ha coordinato e presentato il mio primo libro Passi nel tempo nei locali del Caffè Letterario Mameli27. L’esito è stato, appunto, quello di una presentazione ben strutturata e articolata nei termini prima descritti (spero di non peccare di approssimazione per eccesso, essendo coinvolta in prima persona insieme al coautore Maurizio Minniti, al quale sono molto legata).

Ma ieri, con EraTre, nel Chiostro di S. Cosimato a Trastevere, la manifestazione ha preso un’altra strada, e l’ho potuta vivere nella doppia veste di autrice e critico, dal momento che tale sono nel libro (a differenza di Passi nel tempo, dove ero “solamente” commentatrice di Minniti). Certo, il notevole numero di presenti nella severa e stupenda sala lignea del 1200, ha giocato un ruolo cruciale, insieme alla familiarità pre-esistente di moltissimi di loro con Concezio Salvi e di altri con me.


Ma cosa è accaduto? Quello che sosteneva il celebre critico letterario e studioso canadese Northrop Frye, scomparso ormai venticinque anni fa e noto in Italia già nei primi anni Sessanta.

Nel rapporto tra la scrittura di un libro e la sua critica/recensione/esegesi, nel circuito di lettura e diffusione – a differenza degli altri meccanismi di indagine divulgativa, di qualsiasi genere, che prevedono un confronto dialettico tra soggetto e oggetto – esiste in terza posizione un altro attore: la gente comune, oppure gli addetti ai lavori di altre iniziative, i quali acquistano, leggono, studiano il tutto, che a loro, a noi, è rivolto.


È il terzo lato del triangolo, il quale, pur gestito con maestria dal nostro direttore Pizzuto (non eravamo in televisione, dove si è soliti parlare in contemporanea), ha liberamente proposto di leggere EraTre – mostrando altresì di saperlo fare – senza identificarsi né con il poeta Concezio Salvi, né con me in qualità di critico, né infine nella figura del maestro Gianpaolo Berto come pittore, una spanna avanti a tutti in quanto ad autonomia creativa nei “ritratti zen” contenuti nel libro e i cui originali sono esposti fino al 30 settembre nella galleria adiacente al Chiostro.

Nella lunga sala aperta su uno dei corridoi del Chiostro dalle tipiche colonnine inclinate, tra il pubblico, a parlare del libro e a farlo parlare – dalla psicoanalisi alla fisica quantistica, dalla medicina alla differenza tra prosa e poesia, dal “perché si scrive” al “per chi si scrive”, dagli specchi di Freud e di Lacan a quelli di Pirandello, e così via – erano presenti i medici Nicola Basile e Giampiero Pontrandolfi, i poeti Angelo Mancini e Alessandra Costanzo, gli artisti Antonio Maragnani, Donatella Calì, Pino Reggiani e Pino Colin, lo scrittore e professore Ruben Sabbadini (nostro collaboratore), lo scrittore e disegnatore Fabrizio Trainito, Stefano Stufera Mecarelli editore di Montegrappa Edizioni, Emilio Anselmi della galleria d’arte Grafica Campioli di Monterotondo, Maurizio Pochesci presidente dell’Associazione Culturale A.R.T.A., poi Enzo Baldazzi, Rosamaria Lupoli… Last but not least, tanti altri.

Ultime notizie dal fronte di EraTre? Leggiamo:

 

ESSERE RICCHI

di Concezio Salvi

Essere ricchi senza una moneta

d’amici d’amore di parenti

questo ieri sera io l’ho provato

ero nel Chiostro di San Cosimato.

Tra queste pietre vivono i miei versi.


Fino al 30 settembre, nell’Aula Saletti del Chiostro di S. Cosimato (via Roma Libera 71/b), rimane aperta la mostra di Gianpaolo Berto contenente, tra l’altro, gli originali dei ritratti zen e delle copertine del libro EraTre.

Per aver gentilmente concesso gli spazi del Chiostro, ringraziamo i dirigenti della ASL Roma 1: il direttore generale Angelo Tanese, le dr.sse Giudiceandrea e Scaringella, il dr. Pompeo Martelli.

Autore: admin

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