Cinzia BALDAZZI – “Volti del cielo” (mostra fotografica di Santina Petruccio)

 

I VOLTI DEL CIELO



Al Caffè Letterario Mameli27, a Roma, fino al 10 ottobre la mostra fotografica Volti del cielo di Santina Petruccio.

 

La sera di sabato 17 settembre, al Caffè Letterario Mameli27, ho partecipato, insieme a un pubblico veramente numeroso e solidale, alla prima parte della serata – della quale avevo già dato breve notizia – dedicata alla mostra fotografica Volti del cielo di Santina Petruccio, poi seguita da una jam session che ne completasse il rapporto tra immagini, emozioni e musica, alla quale purtroppo non ho potuto partecipare.

Quando sono uscita, ho cominciato però a pensare di avere vissuto un’esperienza della quale poter raccontare ancora qualcosa. In sostanza, parlarvi della capacità di conoscere – pur non andando mai oltre il confine dell’esperienza sensibile, di concretizzarla in una sfera conoscitiva e sentimentale – quanto Santina Petruccio ha definito “emozione”.

Le foto esposte, in ordine di “prima” e “dopo”, illustrano, come scrive l’autrice, «le multiformi sfumature del cielo che incontrano le più profonde pieghe dell’animo umano, in un incessante dialogo tra voci del colore e versi dei grandi poeti in musica”.

Ma cos’è, nei fatti, questa emozione “oltre”? Si avvale forse della perfezione formale o della dotazione tecnica al di là della predisposizione calcolata dello scatto?

Sinceramente, non occupandomi di fotografia ma di letteratura e filosofia (veramente anche di musica), se sento parlare di colori, penso alla loro esemplificazione operativa di Ludwig Wittgenstein. Se parlo di “cielo”, mi torna invece in mente la celebre osservazione kantiana contenuta nel finale della Critica della Ragion Pura: «il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me», quando spiega: «Il primo spettacolo, d’una moltitudine innumerevole di mondi, annulla, per così dire, la mia importanza di essere animale, che deve rendere la materia di cui fu formato alla terra (un punto nell’universo), dopo di essere stato per breve tempo (non si sa come) animato da una forza vitale».


Pur ascoltando con attenzione il complesso e articolato commento introduttivo di Roberto Petruccio e quello diretto e autobiografico di Santina, senza rintracciarvi alcuna di tali chiavi esemplificative, calando le loro osservazioni, per associazione quasi condizionata, in queste, il mosaico si componeva perfettamente. Quale conclusione ne ho tratto? Senz’altro, l’emozione viene prima della luce, delle immagini, della sua rappresentazione, di quello che sentiamo. L’emozione siamo noi, e prima di noi non può venire nemmeno il cielo kantiano che riduce l’essere umano a un punto nell’Universo. Perché quei punti, torno a ripeterlo, siamo proprio noi, e l’angelo ritratto da Santina, così come i suoi aquiloni, pur essendo – direbbe Kant – manifestazioni di perfetti giudizi sintetici apriori, non si appellano alle ben note  categorie universali e necessarie del pensiero, dell’essere, ma a quelle – sempre universali, dell’essere e apparire – nate nella mente e nel cuore dell’autrice.

Allora avrebbero hanno ragione sia Wittgenstein, con la sua interpretazione psicologica dei colori, sia Santina e Roberto Petruccio, sia infine Kant: siamo materia che corrisponde alle sensazioni, tutte nostre, sempre nuove, in grado di creare un enorme piacere nell’allestire o godere di alcune immagini, in questo caso fotografiche, di quello che sentiamo. A patto che l’intuizione pura conservi la nostra firma, condivisibile però con il resto dell’umanità.

Grazie dunque al Mameli per questa lezione ostensiva, dimostrativa, di filosofia dell’essere e del trovarsi nel mondo, tra amici, musica, libri, e perché no, qualche delizia con cui esaltare il gusto.

È stato detto, del resto: «Non colui che ignora l’alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l’analfabeta del futuro».


VOLTI DEL CIELO

Le “voci” del colore incontrano la Poesia

Mostra fotografica personale di Santina Petruccio

dal 17 settembre al 10 ottobre 2016

al Caffè Letterario Mameli 27

via Goffredo Mameli, 27 (Roma, Trastevere)

info: 06 89018978 / 328 6103675

www.mameli27.com

www.facebook.com/mameliventisette

Autore: admin

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