Elisabetta COLLINI- Mostra del Cinema. Extravaganze venane (le venditrici di fumo)


Mostra di Venezia



Extravaganze veneziane

Lido di Venezia 01.jpg

LE VENDITRICI DI FUMO

Venezia Lido, 4 settembre

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(dall’inviata)

Sul lungomare Marconi, davanti ai purpurei arredi del palazzo del cinema, un gabbiano dallo sguardo fiero scruta il mare silenziosamente acquattato dietro la cancellata. Mentre le ombre cominciano a scivolare oblique in attesa di essere inghiottite dalla notte, una spera di sole remota fa luccicare le ginocchia di un gruppo di avvenenti fanciulle paludate di sogni.

Le loro estatiche figure, incastonate su turgidi colli che terminano in ampi décolleté rialzati da seni ardimentosi, si muovono in un precario quanto ammaliante equilibrio di considerevoli masse avvolte in succinti abiti neri.

Esse si avvicinano al distratto pubblico nell’intento di mostrare gradevoli e presumibilmente innocui accessori da fumo. I giovani volti di una disarmante dolcezza e al tempo stesso di una seducente protervia, con la loro precaria e straniante bellezza ci sottraggono per un istante alla dialettica del tempo e della morte. Quel nulla che ci invitano a sperimentare nella sua evidente inconsistenza cela il delicato nucleo di illusioni, il fuoco che tutti ci nutre.

Le sinuose figure si muovono su aracnee punte di spillo miracolosamente sospese fra cielo e terra, lo sguardo perso in ingenui quanto indispensabili sogni. Esse con il loro ostinato candore custodiscono inconsapevolmente le nostre utopie.


elisa.collini@virgilio.it

Autore: admin

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