Elisabetta COLLINI- Mostra del Cinema. Extravaganze veneziane (promenade)

 

Mostra del Cinema

 



Extravaganze veneziane

SPACCO

PROMENADE

Lido di Venezia, 2 settembre

****

(dall’inviata)

Immerse nella luce rossastra del crepuscolo pericolanti dame issate su alti coturni gremivano i viali punteggiati da esemplari di sesso maschile. La foggia degli attillati e scomodi vestimenti, non scevri da una certa  magniloquenza, unitamente all’altezza vertiginosa dei calzari che palesava l’esistenza di un invisibile e silenzioso popolo di occhi di pernice che abitava le loro estremità e che lanciava disperati messaggi a ogni passo, rendeva l’incedere privo di qualsivoglia elasticità.

Nonostante i pavé piatti come tombe appariva evidente la difficoltà delle coraggiose signore a raggiungere il red carpet, talchè alcuni lacci dei preziosi e costosi accessori cominciavano a sciogliersi e cadere, i calzari venivano trascinati penosamente, le spalle si incurvavano, misteriose escrescenze di voile e lustrini che corredavano gli abiti cessavano di pulire il viale e venivano raccolte e trattenute da servizievoli cavalieri, qualche asola, qualche cucitura cominciava a cedere sotto l’azione dei numerosi puntelli posti a  sostegno di busti e deretani da premurosi professionisti. Tuttavia le ardimentose dame continuavano ad esplorare l’ameno viale in attesa di un’effimera o perpetua fama.

I volti si incrinavano pericolosamente nel sorriso e lì permanevano alcun tempo preda di misteriose reazioni chimiche fra elementi noti e meno noti che popolavano i loro volti. Le acconciature capitolavano poco onorevolmente a causa  dell’aere salino che, unitamente ai fluidi del corpo emessi in abbondanza, le predisponevano a un precoce crollo. Meravigliose fanciulle si aggiravano fra nobili signore tutte accomunate dai medesimi couturier nonché chirurghi plastici.

elisa.collini@virgilio.it

Autore: admin

Condividi