Gianfranco MIGLIO PICCHETTO- Il corsivo. Sunset Boulevard anche per Sgarbi?

 

Il corsivo




SUNSET BOULEVARD  ANCHE PER SGARBI?

Nessuno se lo augura, pero…..

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Vittorio Sgarbi da Ferrara, anni 64, ben portati, pelle liscia, capelli in caduta libera. Di ottima famiglia, ex funzionario (tacciato di assenteismo) delle  Sovrintendenze alle Belle Arti, ex parlamentare ‘liberal’ del berlusconismo ruggente, ex sindaco ‘anticonformista’ sperticato di Salemi, “rompicoglioni” per autodefinizione e  vanto. In atto, rinomato critico d’arte (la competenza non gli manca), opinionista di giornali conservatori (“Il Giornale” ed “Il Tempo”, ad esempio), consulente di grandi eventi dove il denaro non è  lesinato (all’evento, non dico a lui…non so). Presenzialista, casanovista, esibizionista senza farsi pregare.

Lo confesso: a me quest’uomo comincia a fare pena. I primi tempi mi divertiva perché era, come sul dirsi, un personaggio “di rottura”. (Un po’ come Grillo che nei suoi spettacoli divertiva ma, nello stesso tempo, denunciava ruberie ed abusi. Poi si è visto dov’è finito : sta ancora su uno Yactch di 42 metri sulla Costa Smeralda, attorniato da uomini di potere e ricconi da fare schifo) .

Personalmente, dagli inizi, gli amici lo sanno, ho sempre mangiato pane, cineprese e anticonformismo battendomi nel mio microcosmo, ma non ho mai preso un megafono in mano perché (pacate corde vocali, a parte) mai avrei potuto avvicinarmi al Genio, alla “statura”, alle performance di questi due personaggi pubblici. Che in alcune delle più recenti )e pacchiana foto estive), tutte noia, relax e ‘addio agli ardori’ -sin troppo facile- ricorda un po’ gli scherzi tra ragazzi nei cessi pubblici. Insomma il  buon Vittorio mostra chiaramente di avere intrapreso (tu quoque) la Via del Tramonto.

Anche perché, quando (per mettersi in vista) si ricorre a mezzucci volgari e francamente patetici, si vede che le idee, capre e merde comprese, scarseggiano, le invettive, le urla non fanno più audience. Peccato per il Nostro che, un po’ come i vaffanculo di Grillo, con le sparate ad alta voce e relativa vena del collo gonfia che fa temere l’infarto, con le parolacce, gli sputacchi hanno fatto i soldi. Insomma ci hanno campato bene, mentre adesso la noia mortale sta investendo anche i suoi (i loro) fan.

Per quel che vale (o si incacchia di brutto o se ne sbatte), ho scritto poco fa a Sgarbi, nella sua pagina Facebook consigliandogli amichevolmente di cambiare strategia se non vuole finire in miseria e prendere il sussidio per gli ex-artisti della Legge Bacchelli: dopo aver passato una vita a stupirci per fare audience e tirare su soldi, sarebbe interessante se, d’ora in avanti, facesse un qualcosa di normale: sarebbe l’unico modo per stupirci. Pur se, a ripensaci, con i proventi (irrevocabili) già acquisiti, fra pensioni ed emolumenti, non credo che il problema sussistenza, per egli, si ponga. Molto dipende poi da quanto sei abbituato (o dissuaso) a spendere, di giorno in giorno….

 

ps Sgarbi ha urlato ieri aglli animalisti associati “Sbraiterò ‘capra’ quando mi pare e piace…insultando chi lo merita. Rassegnatevi!”

Autore: admin

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