Gianfranco MIGLIO PICCHETTO- Raggi… di luce su Roma-bella

 

D’estate

 


RAGGI …DI LUCE SU ROMA-BELLA

Divagazioni ‘molto serie’ su storie da Campidoglio

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Potrei, come “videomaker affermato”, realizzare un perfido, cattivo corto su Roma, un Doc che, se postato su facebook, finirebbe per sputtanare ulteriormente la mia città ed i romani (molti dei quali questa città non l’amano). Abito non lontano da quartieri residenziali, a 300 metri dal “mio” cassonetto della monnezza molto poco differenziata  abita il genitore dell’attuale padrone di Roma ed altri sceicchi in incognito: se solo ti avvicini al cancello de ‘sti ricconi, i cani se magnano te e puro er filo spinato.

Bene, pur essendo questo un quartiere di gente “di rispetto”, o forse proprio per questo, è proprio qui che rifiuti straripano (però so’ griffati): l’immancabile materasso alto e cicciottone, enormi divani semi-nuovi, televisori giganteschi (ben presto “sgricilati” da tecnici-ripara TV), scaldabagni, interi tronchi di alberi potati, intere porte, reti metalliche, biliardini venuti in uggia o meglio ripudiati da bambini passati al digitale ecc..oltre al solito smerdacchiume, cibo purulento sparso in terra o nel raggio di diversi metri, oggetto di feroci tenzoni tra piccoli gatti neri e topi bulimici.

Io che non ho votato Raggi, che non mi faccio ingannare dal suo visetto finto-fragile, da quello sguardo furbetto-accattivante acquisito studiando presso lo Studio Previti (“se lo conosci lo eviti”) spero di non essere accusato di voler spezzare una lancia o due in suo favore. Sostenendo ad esempio -o almeno ipotizzando- un boicottaggio degli oppositori politici (ce li vedi Orfini e Giachetti incollarsi materassi col favore delle tenebre?).

Dirò soltanto due cose, due verità: la prima è che sono una clamorosa minoranza i romani che rispettano le ordinanze che impongono di fare la diffeRenziata. Aggiungendo che esiste (“ma va? non mi dire”) un numero telefonico dell’AMA cui rivolgersi per far ritirare i rifiuti pesanti a domicilio. Ma si sa, i romani so’ pigri, indolenti, risentono ancora (“semo o nun semo?”) delle invasioni barbariche; insomma gnaa fanno co’ ‘sto cardo a compore un numero telefonico. Si dibattono stremati tra Pokemon e le Olimpiadi che quasi nun magneno: “lavorà tutt’ er giorno co’ du’ smartefon me sta mannà ai pazzi”.

Seconda cosa: c’è poi il sospetto che gli scherani di Mafia Capitale, sempre online con radio-carcere per ricevere istruzioni, non facciano punto la differenziata, tutt’altro: boicottino alla grande ogni cosina che possa disturbare il loro sporco lavoro buzzocarmenato e magari qualche armadio, qualche tronco d’albero se lo incollino o “magara venghino” col camioncino senza targa. Se poi casualmente scappa fuori un accendino, mejo…

La Raggi, brava o non brava, farebbe bene a non fare promesse impossibili da mantenere o miracoli che manco padre Pio, a meno di non utilizzare telecamere (accese però) ed un pochino di Esercito, stornandolo magari dalla Libia: basta una telefonata a Renzi, noto spacciatore di elemosine e panzane. C’avemo tanta merda a Romabella ma perlomeno attentati ancora no.

Autore: admin

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