Ci.Ba. – “EraTre”, Salvi e i poeti della Laga (alla Biblioteca Comunale di Amatrice)

 

Editoria


 

ERATRE, SALVI E I “POETI DELLA LAGA”


Seconda edizione del ciclo estivo di incontri sulla letteratura al Centro Culturale S. Giuseppe: di scena i “poeti della Laga”( Biblioteca Comunale, Amatrice)

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Lungo il confine tra Lazio, Abruzzo e Marche, a cavallo tra le province dell’Aquila, Teramo, Ascoli Piceno e Rieti, si estende per ventiquattro chilometri la catena dei Monti della Laga, custodita e protetta all’interno del parco nazionale del Gran Sasso. Le fanno da confine i monti Sibillini, la valle del Tronto percorsa dalla via Salaria, il massiccio del Gran Sasso, la valle del Vomano, il Lago di Campotosto.

“Bassa densità abitativa”, dicono le guide turistiche: ma numerosi sono i piccoli borghi che punteggiano qua e là il gruppo montuoso. Tra questi Amatrice, abruzzese fino a novant’anni fa, ora laziale, solo da pochi mesi ammessa nel Club dei “Borghi più belli d’Italia”.

Nel cuore del paese, mercoledì 10 agosto alle 21.00, il Centro Culturale S. Giuseppe ospita un nutrito gruppo di “poeti e narratori della Laga”, con letture di versi, interviste, spazio libero agli autori. Vi partecipano Blandino Cesarei, Vincenzo Pisano, Raffaele Pandolfi, Tommy Di Villa, Concezio Salvi e Pietro Casini.

La serata fa parte di un ciclo estivo di incontri all’interno dell’evento “Amatrice di libri”, con l’ausilio della Biblioteca Comunale “G. Fontanella” e l’organizzazione del bibliotecario Sergio Serafini. Giunta alla seconda edizione, “Amatrice di libri” si svolge in memoria di due personaggi di spicco del posto: Corrado Blasetti, insegnante e scrittore a tutto campo con un’attenzione particolare per la storia del territorio e la didattica per bambini, ed Elvino Blasetti, disegnatore delle celebri tavole sulle usanze del luogo dal titolo Amatrice, te ne recordi com’era!

Il Centro Culturale S. Giuseppe è ospitato dal 2009 all’interno della chiesa omonima, situata su Corso Umberto I. Sulla facciata dell’edificio di culto, costruito alla fine del 1600 per volontà di don Domenico Paolini, campeggia il portale in stile barocco che riporta lo stemma del casato Paolini. Dopo anni di completo abbandono, la struttura è stata restaurata dal Comune di Amatrice per destinarla a Centro Culturale con un programma di mostre, convegni, riunioni ed eventi. La chiesa è anche sede istituzionale del Consiglio Comunale.

“Qual è il senso che assegnate voi poeti allo scrivere oggi?”. È quanto chiederà il responsabile Sergio Serafini, organizzatore degli incontri, agli scrittori della Laga. Da parte nostra, possiamo anticipare quanto dirà Concezio Salvi, presente con il volume EraTre di cui è autore insieme alla sottoscritta Cinzia Baldazzi e al pittore Gianpaolo Berto. “Ognuno scrive sempre e soltanto per se stesso”, spiega Salvi, “ ma se questo se stesso è in armonia con l’Anima del mondo, il suo scrivere è utile e necessario anche all’umanità, per fare un passettino in più al recupero della spiritualità che ci appartenne”.

Un poeta, un critico, un pittore. Ottanta poesie, rigorosamente numerate e commentate, qua e là intervallate da ritratti in bianco e nero. È la formula di EraTre, libro costruito “a sei mani”, appena pubblicato da Montegrappa Edizioni e da poco avviato sulla strada delle presentazioni in vari luoghi e città.

“Amatrice di libri” si era aperta venerdì scorso “aspettando” la serata del Premio Strega, con la presentazione dei cinque libri finalisti, e si chiuderà il 10 settembre en attendant il Premio Campiello. Degli incontri già avvenuti, ricordiamo: il libro dell’estate 2016 proposto dai frequentatori della Biblioteca; i cartoni animati di Concetta Persico; gli incontri con Maurizio Carletti e la sua opera Roll-back (Nessuna notte è infinita) e gli Arcobaleni magici di Michela Marcelletti.

Dopo i Poeti della Laga (10 agosto), è la volta di “Fa volà”, il festival per bambini più famoso dell’Adriatico insieme a Cinzia Carboni e alle riscritture di Cenerentola e Alice (11 agosto); Floriana Svizzeretto, storica dell’arte, parlerà di Cola dell’Amatrice (17 agosto); è quindi la volta del compositore Stelvio Cipriani e della nuova biografia Anonimo romano scritta con Pino Ammendola e Rosario Maria Montesanti (22 agosto); infine, prima della chiusura con il Campiello, ecco “L’Italia e Amatrice. Culture poetiche a confronto”, con Francesco Di Stefano e Blandino Cesarei (24 agosto).


Tornando al nostro EraTre, la presentazione ad Amatrice riveste un significato particolare, a giudicare dal percorso compiuto da Concezio Salvi: nativo di Cabbia di Montereale, nell’aquilano, trasferito in Sabina, a Monterotondo, ma con un occhio sempre rivolto a Foligno, paese della moglie Luciana, Concezio è “poeta della Laga” sia per origine che per vocazione. Ha sempre recuperato, descritto, ricordato, cantato in versi il mondo umano, sociale, animale, vegetale, minerale delle sue parti: la morte del cinghiale e il volo del falco, il torrente impetuoso e il tratturo nascosto, l’antenata dall’incedere solenne e la croce per l’amico scomparso, il ciliegio trapiantato e il castagno prodigo di ricci.

EraTre accompagna i lettori in un percorso dove le poesie di Salvi fanno rivivere i suoi personali echi della terra, delle piante, degli animali, delle amicizie, capaci tutti di trasformare il passato in un vissuto concluso e presente.  Ottanta componimenti di Salvi, si diceva (sull’amore, innanzitutto, ma anche sulla terra natìa, gli amici scomparsi, la natura, la paternità), seguiti ciascuno da altrettanti miei commenti di poche righe. Interpretazione critica? Impressioni personali? Proseguimento della lirica? Accompagnamento nella comprensione? Critico e poeta concordano: “Lasciamo che sia il lettore a decidere, a farsi un’idea”.

Il maestro Berto, da parte sua, ha colmato il vuoto degli spazi bianchi tra una pagina e l’altra con una quarantina di “ritratti zen”, volti di amici e conoscenti tratteggiati a pennarello.


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In omaggio a una tradizione ormai consolidata nonché piacevole e gradita, l’amico Charles Mec Charles ha pubblicato sul gruppo FB “Il dipinto dei sentimenti” una sua poesia ispirata alla mia relazione letta a Mentana e alla poesia “Rosso col blu” di Concezio Salvi.

Grazie ancora a Charles.

Del mio scribacchiar con penna blu
le puoi offrir anche al buon Gesù,
ma di quel canto vergato in rosso
mi tocca offrirlo al pettirosso
affinché con giusto zelo
l’offra come suo vangelo
in un canto scriteriato
ad un mondo avariato!
E non pensar sia poesia:

son riccioli d’alchimia,
emozioni in calligrafia;
un celebrar la cortesia!
E in quei segni blu e rosso
dell’umanità son il paradosso.


 

 


Autore: admin

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