Giuseppe ARDIZZONE- Notti di Cinema. Italian Race (riflessi da “Veloce come il vento”)

 

Notti di Cinema


 

ITALIAN RACE

Veloce come il vento.png

Riflessi da “Veloce come il vento”, un film di Matteo Rovere

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Ma come guidi….Come al Luna park?

Prendi le curve tonde ?!?

Le devi tagliare ….Le devi tagliare – grida Loris alla sorella Giulia, diciassettenne pilota di talento ma, ancora grezza, che deve crescere per poter vincere il campionato italiano GT.

Quel campionato bisogna vincerlo, altrimenti, Minotti, il produttore, che ne ha finanziato la partecipazione, si prenderà la casa.

A quel punto, Giulia e il fratellino Nico, rimasti orfani e ancora minorenni dopo la morte del padre, colpito da infarto   ai box durante la gara della figlia, verrebbero divisi e affidati ad altri, perché lui, Loris, è un tossico.

Non è affidabile, non guadagna niente e, senza casa, sono  persi.

Eppure, dovevi vedere, come lo guardavano tutti mentre accompagnava Giulia ai box, prima della gara.

– Guarda chi c’è: “Il ballerino”!

Si, era stato “Il ballerino”, veloce come il vento. Era stato proprio lui, Loris Di Martino, uno dei piloti italiani più forti della categoria GT; ma, erano passati dieci anni e, dopo la divisione fra i genitori e i litigi con il padre, aveva mandato tutti al diavolo.

Si, era un tossico!  E allora?

Alla morte del padre era tornato per rivedere la sua casa e i suoi fratelli: Giulia e Nico. Nico gli si era affezionato. Capiva che Loris era forte ….. era figo!

Giulia, era Lei quella veramente in gamba!

Ooh! Non era mica facile la ragazza …eeh! Quando s’inc…va, non ce n’era per nessuno!

Ma poi, avevano trovato un accordo. La sua presenza aveva permesso ai fratelli minorenni di restare nella casa, insieme a lui; poi, aveva aiutato Giulia a migliorarsi come pilota e si vedeva che lei era contenta e imparava bene.

Ora, aveva fatto quella caz…..ta e aveva rovinato tutto!

Prima, il litigio con quello stron…. E poi l’incidente di Giulia che si era risvegliata, che la gara era già finita ed il campionato GT perso, proprio mentre era li, lì per vincerlo.

Avevano perso la casa con quello che comportava. Nico portato via e affidato a degli estranei. Nico che ormai voleva stare con lui, col Loris, Giulia che non gli parlava e lui nella   mer……

Minotti ….la faccio io la gara … “ L’Italian race” ,… quella che avevi proposta a Giulia per saldare il debito con te e riavere la casa.

Quella è una corsa per disperati , Loris ! Pensaci bene- gli aveva risposto Minotti –

E il Loris gli aveva detto che la gara andava bene per lui . Perché… di disperati veri… ne sono rimasti pochi. E lui era uno di quelli .

Stefano Accorsi , Matilda De Angelis ed anche il piccolo Giulio Pugnaghi (Nico) ci raccontano con grande partecipazione e bravura questa storia diretta da Matteo Rovere, liberamente ispirata alla vita del pilota di rally Carlo Capone.

Stefano Accorsi ,premiato col Nastro d’argento come miglior attore protagonista , non è una sorpresa e si conferma uno degli attori italiani più bravi;ma, personalmente , mi è molto piaciuta Matilda De Angelis che avevo già apprezzato nello sceneggiato televisivo “ Tutto può succedere” .La stessa è stata premiata col premio Biraghi ed inoltre come migliore attrice rivelazione al Premio Flaiano ed al Festival di Taormina.

La conclusione del film vede i tre fratelli che finalmente si abbracciano, formando quella famiglia che non erano mai stati : Ognuno mantenendo la propria vita , diversa da quella degli altri, ma uniti nell’affetto e nella solidarietà.

Senza pretendere che nessuno sia diverso da quello che è.Un finale che non risulta banale, né consolatorio, ma che ci aiuta ad avere un punto di vista positivo rispetto ai disagi vissuti soprattuto dai figli delle coppie separate

Un ultima parola d’apprezzamento per l’equilibrio della costruzione del film, che ci avvince e ci carica d’adrenalina , coinvolgendoci nella guida dei bolidi sui circuiti del campionato GT, mentre si svolge questa storia ‘italiana’.

Autore: admin

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