Rosalba MAGISTRO- Mostra di Venezia. Tanta ambizione, qualche innovazione

 

Mostra del Cinema di Venezia



TANTA  AMBIZIONE, QUALCHE INNOVAZIONE


Dedicata alla memoria di  Cimino e Kiarostami- E con tanti sguardi alle innovazioni del rapporto fra spettatore e film

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C’ero anch’io, emissaria e rappresentante del nostro giornale, giovedi scorso, al   Grande Hotel di Roma, affollatissimo di tecnici e giornalisti, all’intervento esplicativo di Paolo Baratta, Presidente della biennale di Venezia, il quale  sottolineava (non senza orgoglio d’ordinanza) “tutte le valide iniziative intraprese quest’anno per fronteggiare i cambiamenti che hanno creato in un modo significativo e innovativo la nuova essenza della 73a Mostra Internazionale D’arte di Venezia” : consueto memoriale culturale delle opere cinematografiche che, per la prossima stagione,  promettono di meglio e di più. Sullo schermo o in altri ambiti tecnologici.

Le proposte dei nuovi lavori hanno sicuramente contribuito alla sviluppo di tre principali progetti: l’apertura di una “Sala Nuova”, la ripartizione e il consolidamento dell’impegno per “Biennale College” e l’inizio del congetturale “Venice Production Brige”, necessari per il supporto del finanziamento delle opere in programma. Queste iniziative strutturali sono indubbiamente utili ad arricchire il cinema contemporaneo, “deciso”, voluto non solo dalle case di distribuzione (rivolte, per loro mestiere, alla promozione  di un cinema tendenzialmente di massa),  ma soddisfano  un  pubblico fatto di nuove esigenze e forme.

La crescita esponenziale di questo sviluppo creativo è supportata in prima linea dal Festival che si assume oneri e onori del concorso, in cui intervengono- con i loro film inusitati, spesso d’avanguardia- produttori nazionali ed esteri. Permettendo al  fruitore esigente di  assistere a “un cinema di élite”, partecipando ai    di Orizzontion line, che sfruttano- come dettano i tempi, i gusti, la ‘velocità’ della fruizione-  la potenzialità del web: cinema nel Giardino, Biennale College, programmi speciali, cortometraggi ecc.

La mostra quest’anno sarà dedicata a due autori scomparsi Abbas Kiarostami e Michael Cimino. Di quest’ultimo sarà proiettato uno dei film più significativi, sebbene sottovalutato, “L’anno del dragone” del 1985 con l’interpretazione di Michey Rourke.

E in onore di Abbas Kiarostami verrà proiettato un cortometraggio digitale: “This is my film” “che raccoglie valutazioni sulla vita, il cinema, la fotografia e l’arte (produzione Usa).  L’attesa apertura del concorso sarà con il film di DamienChazelle “La La Land” e la chiusura, fuori concorso, di “The Magnificent Seven”.

Per l’Italia in concorso, il documentario di Sira Mirabilis e il film di Roan Johnson ‘Piuma’, mentre fuori concorso ci sarà Kim Rossi Stuart  con “Tommaso” una storia autobiografica.  Per Orizzonti la partecipazione della Spagna, Francia, Paesi Bassi, Giappone ecc., per l’Italia cito Michele Vannucci  ‘Il Più Grande Sogno”. Sono tanti i partecipanti e non voglio citarli tutti, lascio le novità agli spettatori.

V’è da sottolineare, infine, l’importanza precipua della Mostra veneziana: che ‘offre’, per suo statuto,  al cinema d’arte la possibilità di emergere sotto i riflettori affacciandosi ogni anno in tutto il suo splendore con la partecipazione di nuove regie, energie, sinergie –miranti ad una loro (qualsivoglia) vittoria.

Autore: admin

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