Catania- Chiaraluce Fiorito in “Le avventure del giovane che si trasformò in statua” (30 luglio)

 

Catello Ursino di Catania

 

 

Nell’ambito del Festival Infanzia  Sabato 30 luglio ore 20.30

LE AVVENTURE DEL GIOVANE CHE SI TRASFORMO’ IN STATUA

di e con Chiaraluce Fiorito

Teatro di narrazione per bambini   Durata: 50 minuti

****

Le avventure del giovane che si trasformo in statua è un raffinato esempio di fiaba dell’Europa Orientale (rumena) alla quale si accostano sonorità siciliane.
Il racconto si dipana tra la generosità e la fedeltà del protagonista e quella del suo fraterno amico. Vi è un viaggio iniziatico ricco d’incontri e situazioni magiche, foreste incantate e regni lontani. Ma anche un cervo d’oro dal canto d’usignolo, una bella principessa da raggiungere e un giovane diventato di pietra da riportare in vita. Ripropone inoltre momenti di riflessione sul bene e sul male e soprattutto mette in evidenza il valore unico e indissolubile dell’amicizia superando ogni ostacolo e pregiudizio.
Il teatro di narrazione è volto al  recupero della tradizione orale del cuntastorie
.   L’affabulazione del cunto  della fiaba arricchisce intellettualmente il giovane spettatore partecipe interattivo al racconto.

La tecnica della narrazione  utile alla drammatizzazione verbale e gestuale esalta  il raffinato e rigoroso lavoro vocale dell’attrice accattivando lo spettatore con sonorità  varie e significative per ogni singolo personaggio e attribuendo alla narratrice-cuntista il valore unico di” madre” memoria,memoria orale di fiabe tramandate da generazioni .
La fiaba raccontata è tipica della morfologia fiabesca e delle storie fantastiche . Eroe, antieroe, viaggio o allontanamento dell’eroe protagonista, incontro di personaggi ”aiutanti”, oggetti magici, raggiungimento dell’obiettivo, ritorno del protagonista  e finale a lieto fine. Lo schema  tematico  e soprattutto l’evolversi della  fiaba  si possono ritrovare nella struttura del racconto che bene venne definito da Propp nel suo saggio ”Morfologia della fiaba” fondando una sorta di grammatica del racconto.
Perché la fiaba oggi?

La fiaba  è un momento di aggregazione sociale,si assiste gioiosamente ad un evento coinvolgente e riflessivo,didatticamente giocoso. I bambini saranno seduti su un grande telo con cuscini oppure  su  sedie distribuite in maniera semicircolare intorno al palco  in modo da far dimenticare la distanza tra l’ attore e lo spettatore, i giovani spettatori saranno protagonisti, coinvolti e partecipi in prima persona. La narrazione  alimenta la creatività , suscita interesse verso un  linguaggio lirico, forbito, ironico, leggero, a tratti crudo,fantastico,contribuisce alla conoscenza di terminologie linguistiche ancora poco utilizzate dal piccolo spettatore ed invece dimenticate  dall’adulto a favore di quelle sempre più colloquiale e quotidiano.

I personaggi verranno fuori dalla voce e dalla gestualità dell’attrice ricreando l’atmosfera magica, antica e dolce dei racconti intorno al fuoco. La fiaba oggi ha ancora la potenza di far ridere e piangere, la forza di unire grandi e piccini,diventa  momento di condivisione e immedesimazione in cui la giustizia è vincente.
Tradizione,memoria orale,interazione,riflessione sul bene  e sul male,valori primari come l’amicizia sono attributi che caratterizzano la fiaba facendola   diventare veicolo educativo attraverso il gioco ludico del racconto.

A seguire un breve significativo e divertente laboratorio teatrale dove i piccoli spettatori diventeranno i protagonisti, gli attori, gli interpreti della fiaba sopracitata creando delle piccole messinscene. Il bambino-attore avrà l’opportunità di iniziare a comprendere come arrivare al personaggio attraverso la scoperta personale di nuove vocalità, andature posturali e gestualità del corpo ricreando momenti della fiaba. Il tutto giocando e regalandoci un sorriso.

Autore: admin

Condividi