Lucia S. MANCO- In mongolfiera con “La grande bellezza” (incontro con Tino Crispi)

 

Nuova edizione*


IN MONGOLFIERA CON LA GRANDE BELLEZZA

la grande bellezza film


Ne parla uno degli attori coinvolti nel film- Tante e di rilievo le sequenze recuperate nella nuova edizione del film

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L’aronobile che si innalza, prima tentennante poi spedito, sulla città dei Cesari è tra le sequenza più suggestive e spettacoari di quelle (rendendo loro giustizia filmica)  ripristinate dalla nuova edizione (visibile in tante sale, poi destinata all’home video) de “La grande bellezza” di Sorrentino, restituito alla sua idea di montaggio originario. Cui, per incomprensibili cautele di fruizione ‘popolare’ erano state sottratte non poche imnagini e personaggi della corale, bizzarra umanità che fa da corona alla fortunata impresa, trionfatrice negli Strates.

Tino Crispi, eclettico personaggio del mondo dello spettacolo (dal trasformismo teatrale alla televisione) torna così a sorprenderci e quindi divertirci. Dopo averlo visto ballare e cantare a ‘Uno Mattina’ in Rai, e nelle sue ‘spericolate’ performance in bici, ora lo riscopriamo a bordo di una mongolfiera nel film di Paolo Sorrentino – Premio Oscar lo scorso anno.

La scena, prima tagliata insieme ad altre (ma visibile sulla raccolta delle foto di scena di Gianni Fiorito che compongono il diario del film, edito da Feltrinelli) fa parte della versione integrale del film, in sala a fine giugno. Lo abbiamo incontrato e ci ha rivelato alcune informazioni in esclusiva fornendoci spunti sul suo lavoro futuro e soprattutto sull’esperienza avuta con Paolo Sorrentino in “La grande bellezza”.

– Cosa si prova a guardare dall’alto l’immensa città?

“Stare su una mongolfiera ed ammirare la bellezza di Roma e poi pian piano toccare terra per calarsi all’improvviso nel film ‘La Grande Bellezza’ di Sorrentino è stata un’esperienza straordinaria…E’ difficile trovare le parole per descrivere l’emozione che ho provato”.

-E poi finalmente sei arrivato giù…

“Si, finalmente a terra, in una bellissima villa sull’Appia Antica con tantissimi personaggi bizzarri. Ricordo soprattutto il personaggio di mia suocera (nel film): una romana verace, simpaticissima. E poi che dire della bellezza e dell’eleganza (nel film e nella vita reale) di Marisela Federici…”.

-Quanto somiglia la città di Roma alla Roma de “La Grande Bellezza”?

“Sicuramente tanto. La grandezza di Sorrentino è stata quella di aver saputo magistralmente raccontare le molteplicità problematiche di Roma, attraverso un gioco di immagini, colori e frammenti, quasi fosse un caleidoscopio barocco. E’ per questo che si è meritato l’Oscar”.

Roma, una città che  ‘chiede’ diversa attenzione (sensibilità artistica) di quanto è costretta a dedicargli la creonaca giudiziaria -e che deve tornare ad  essere raccontata nel mondo anche per il suo immenso, spesso sprecato fascino. Comunque coinvolgente, specie se depurato di vecchi stereotipi, luighi comuni e ridicole macchiette. (*romanews)

Autore: admin

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