Santarcangelo di Romagna- Festival del Teatro. Verso la conclusione

 

Festival di Santarcangelo


LA LUNGA NOTTE DELLA DANZA

Mårten Spångberg accompagna verso la chiusura

Sabato 16 luglio torna il BoleroEffect di Cristina Kristal Rizzo (Long Version)

In Piazza Monache il concerto gratuito di Ninos du Brasil

 

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Con una performance che si ispira, sin dal titolo, al tema della notte e che impegnerà gli spettatori nelle ore notturne, si avvia alla conclusione la 46a edizione del Festival Internazionale del Teatro in Piazza, diretto per l’ultimo anno da Silvia Bottiroli. Sabato 16 e domenica 17 luglio (dalle ore 23 all’Itse Molari) è di scena il nuovo lavoro di Mårten Spångberg, coreografo svedese che torna a Santarcangelo (dopo la partecipazione alle edizioni del 2013 e 2014) con la prima italiana di Natten (Notte), con uno spettacolo in cui gli spettatori sono invitati a immergersi in una danza notturna fino e oltre l’alba. Al centro dell’opera, un’idea di notte che rimanda sia all’oscurità sia al sogno, sia alla paura sia alla liberazione: un lavoro che invita gli spettatori a immergersi in una lunghissima durata, una notte che preluda a un giorno davvero nuovo.

Da non perdere, inoltre il BoleroEffect di Cristina Kristal Rizzo, nella versione The Long Version, in programma alle 22,30 allo Spazio Teorema. L’energia coinvolgente di BoleroEffect si espande, eccede il suo tempo coreografico per proseguire, a conclusione della performance, in una dance hall border-crossing aperta a tutti, a cura di Palm Wine.

Ultima replica per Hearing (ore 21,30 all’Itse Molari), dell’iraniano Amir Reza Koohestani, che dopo il bellissimo Timeloss presentato lo scorso anno (nel 2005 era stato a Santarcangelo con Amid the Clouds) porta nel borgo romagnolo un lavoro che parte da un avvenimento proibito che avviene (o si suppone che sia avvenuto) in un contesto sociale, politico e religioso specifico, quello dell’Iran dei nostri giorni. Nel dormitorio femminile di un’università iraniana, viene udita la voce di un uomo. Una studentessa ha introdotto un uomo dell’edificio? Il regista di Teheran e la compagnia Mehr Theatre Group, ci trascinano, con Hearing, nella vertigine di rumori e insinuazioni, di voci e immagini in cui frammenti di testo e video scorrono l’uno sull’altro fino a confondere il margine tra fatto reale e dato immaginato.

A un anno dalla sua creazione e dopo il debutto nel 2015 al Festival Drodesera di Centrale Fies, Cosmesi presenta Di Natura Violenta (ore 19 al Lavatoio). Un lavoro che si addentra nelle trame delle biografie di chi ha compiuto scelte dure per assecondare il desiderio profondo di incontro con la natura e che si struttura attraverso la narrazione dell’isolamento intimo e selvaggio, unico luogo estremo possibile da raggiungere.

Alle 17,30 parte nuovamente (dalla stazione di Santarcangelo) il viaggio di DOM-L’uomo che cammina di Leonardo Delogu e Valerio Sirna (in programma fino a domenica 17 luglio). Un percorso a piedi dentro la città di Rimini, tra zone più densamente urbanizzate e conosciute e altre invece silenziose, amene o abbandonate, seguendo un uomo che cammina, in questo caso l’attore Maurizio Lupinelli. Ispirato alla omonima graphic novel del fumettista Jiro Taniguchi, lo spettacolo sarà un attraversamento di mondi diversi, un viaggio tra realtà e finzione, che dopo una prima tappa per le vie del centro e dopo avere raggiunto la spiaggia di San Giuliano – dove i camminatori entreranno in un mondo punteggiato da echi felliniani – porterà fin dentro al silenzio assoluto del greto del fiume Marecchia.

Continuano invece allo Sferisterio gli spettacoli dedicati ai più piccoli con Era ieri di Beatrice Baruffini e Agnese Scotti. Fondendo scienza e teatro lo spettacolo porta sulla scena un aptosauro vissuto milioni di anni fa che prende vita, portando gli spettatori indietro nel tempo.

Ancora musica, in piazza Monache, con il concerto gratuito dei Ninos du Brasil (ore 22,30). Cuica, congas, campane, rulli, piatti, claves, maracas, fischietti, richiami per animali, bottiglie, lattine, pezzi di legno e oggetti sono gli strumenti che Ninos Du Brasil (Vittorio Veneto; Ilha da Queimada Grande) utilizza nelle sue creazioni sonore.

Al termine della serata un Dopofestival sarà allestito al Centro Teorema (Via Tosi 318) dalle 00.30 fino alle 4 a cura di Strasse dal titolo Exil#11/Countdown. Una festa concepita come opening party nell’ultima notte del Festival. Strasse è un progetto fondato a Milano nel 2009 da Francesca De Isabella e Sara Leghissa.

La giornata si apre ancora con le Audio Guide di Cristian Chironi e con l’apertura dello spazio Paglierani che ospita le installazioni Ghezzz di Cosmesi, invito ad entrare in un paesaggio montano che avrà anche momenti performativi e Thirst dell’artista lettone Voldemārs Johansons, che porta ad immergersi nelle atmosfere Sturm und Drang dell’Oceano Atlantico in tempesta.

In Biblioteca Baldini, alle 11,30, il giornalista Alessandro Carli presenta il libro 015 – Un terzo (di) teatro a Santarcangelo, ovvero quindici anni di viaggi nelle notti estive romagnole, a seguire gli spettacoli del Festival di Santarcangelo.

www.santarcangelofestival.com

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Ufficio stampa:  Silvia Pacciarini +39 348 5106397 | Annamaria Gradara +39 349 1761753 I Margherita Pigliapochi +39 339 4184080con la collaborazione di Antonia Liberto e Valentina Guelfi

Autore: admin

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