Franco LA MAGNA- Sesso fluviale (“Tokio love hotel”, un film di Hiroki Ryuichi)


Lo spettatore accorto



SESSO FLUVIALE

 

“Tokio love hotel”, storie di eros  in un hotel a luci rosse – Regia di Hiroki Ryuichi

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Storie di sesso e d’amore in uno dei tanti squallidi alberghi a luci rosse d’una Tokio tanto sfavillante di luci quanto indifferente ed impietosa alle microvicende (tutto si svolge nell’arco d’un giornio e una notte) della scarna pattuglia dei protagonisti (amanti più o meno clandestini, attricette porno, personale di servizio frustrato, prostitute per bisogno o in cerca di facili guadagni e sogni di riscatto sociale).

Presentato (a quanto pare con un certo successo) al Far East Film di Udine il fluviale “Tokio love hotel” (2015) del sessantenne Hiroki Ryuichi (regista porno molto noto in Giappone e praticamente sconosciuto in Italia), esce a colmare i soliti vuoti della programmazione estiva nazionale, con un incipit dello stesso sorridente Hiroki (gongolante di felicità per l’insperata accoglieza italiana) che raccomanda al pubblico di non perdere “l’indispensabile” sequenza montata dopo i titoli di coda, in realtà abbastanza prevedibile e perdibile.

La variegata fauna umana  conquista e perde la scena spericolando, in montaggio alternato, tra possibili incombenti tragedie e  l’ottimismo consolatorio con cui le storie si concludono. Impasto di stantìa gradevolezza e sottotraccia d’una strisciante desolazione esistenziale, adatto ad un pubblico da arena estiva – dove il giudizio critico tende a farsi più indulgente rinfrescato dalla brezza della sera – un erotico senza troppe pretese(con qualche sequenza un pò più spinta), girato probabilmente con un budget modesto e senza nulla a pretendere da una sceneggiatura perlopiù stucchevole e priva d’interesse.

Autore: admin

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