Fetival San Miniato- Gianni De Feo, Antonio Salines, Edoardo Siravo in “Il marticrio del pastore”

 

Cartellone

 


IL MARTIRIO DEL PASTORE

La storia di Romero, vescovo scomodo, sale sul palcoscenico in 'Il martirio del pastore' di Scaparro

Gianni De Feo sarà uno dei protagonisti dello spettacolo di scena a San Miniato, con Antonio Salines e Edoardo Siravo. Regia di Maurizio Scaparro (in alto, foto di gruppo)

****

Tra le dolci colline toscanesi svolgerà dal 14 al 20 luglio il 70° Festival di S. Miniato nel cui ambito verrà rappresentato in prima nazionale Il Martirio del Pastore, opera di Samuel Rovinskyche narra i fatti realmente avvenuti negli ultimi tre anni di vita dell’arcivescovo Salvadoregno Oscar Amulfo Romero barbaramente assassinato sull’altare il 24 Marzo 1980.

Le cause della  morte conseguenti  alle denunce mosse alla dittatura dell’epoca contro le violenze ed ingiustizie subite dal popolo del Salvador vengono ripercorse riaffiorando in tutta la loro drammatica attualità e rese vive da un cast di straordinari professionisti.

Un lavoro che si avvale di nomi d’eccezione quali Antonio Salines ,EdoardoSiravo,

arricchito dalla splendida voce di Gianni de Feo  a cui sara’ affidato  oltre il ruolo di Padre Grande anche  quello del Cantor  che interpreterà alcuni canti popolari sudamericani come Paloma Negra e Si se calla el cantor.

Il grande regista Maurizio Scaparrocosi’ descrive l’ambizioso progetto:

“Sento in questi di giorni di prove a Roma e a San Miniato tutta l’emozione di poter ricordare, in teatro, la figura di Oscar Romero, assassinato a San Salvador il 24 marzo 1980 e che ora, dopo un lungo silenzio, viene dichiarato ufficialmente martire della Chiesa Cattolica.

Ma da anni il Teatro Nazionale di San Salvador, grazie al testo di Samuel Rovinski, aveva ricordato le parole e le azioni di Padre Romero in tutta l’America Latina, con un successo popolare enorme, a testimonianza di quanto forte sia stato, e sia, il ricordo di quegli anni di resistenza dei campesinos contro i poteri forti.

Devo, dobbiamo, ad Antonio Salines la scoperta di questo testo e la volontà di portarlo in Italia (e in Europa) per la prima volta, affidando a Eleonora Zacchi la traduzione e l’adattamento e al Teatro Belli e all’Associazione Arca Azzurra la costruzione dello spettacolo.

Si parte dall’assassinio nel ‘77 di Rutilio Grande, gesuita e amico intimo di Monsignor Romero, che, nominato da poco Arcivescovo di San Salvador, decide di non piegare il capo e di parlare dal pulpito del Vescovado schierandosi apertamente con il popolo contro la didattura dei militari. La messa per la morte di Padre Grande viene trasmessa dalla Cattedrale per radio in tutte le chiese del Salvador e questo è un momento che mi è particolarmente caro nello spettacolo perché permette di sottolineare l’uso di un mezzo tecnico come la radio, oggi la televisione, per diffondere parole “scomode” altrimenti nascoste.

Non è uno spettacolo centrato su un aspetto politico o religioso, ma sulla vita di quest’uomo. Un uomo che crede e dice le cose nelle quali crede. In questo senso abbiamo voluto sottolineare anche l’importanza dei canti popolari sudamericani di resistenza e di amore di quegli anni.

Credo che il punto centrale sia, almeno per me, ricordare qui a San Miniato il rapporto tra l’uomo e Dio, tra i poveri e il Regno dei Cieli, come ripete sempre Papa Francesco, con un’attenzione ai tanti martiri di oggi, cristiani e non”.

Cast definitivo: Antonio Salines, Edoardo Siravo, Gianni De Feo, Riccardo De Francesca, Eleonora Zacchi, Fabrizio Bordignon, Alessandro Scaretti, Michele De Girolamo, Marco De Francesca, Gabriella Casali. Lo spettacolo sarà ripreso a Roma al Teatro Belli nella stagione teatrale 2016-2017.

Lo spettacolo è una produzione Arca Azzurra

Autore: admin

Condividi