Cinzia BALDAZZI – “Siamo in onda”… sul palcoscenico (alla Sala Umberto, Roma)

 

Lo spettatore accorto

 

 

SIAMO IN ONDA… SUL PALCOSCENICO

 


Serata unica per lo spettacolo di Cinzia Berni – Al Teatro Sala Umberto, Roma

Veramente una bella festa, di fine anno teatrale, quella organizzata al Teatro Sala Umberto di Roma dalla regista Cinzia Berni, anche autrice del testo di Siamo in onda, parodia di tanti show televisivi tra lacrime e sorprese. Ad eseguire le coreografie divertenti e ben articolate di Gianluca Bessi, partecipa un folto numero di attori “dilettanti”, frequentatori da tempo di uno specifico laboratorio di formazione e training teatrale diretto dalla stessa Berni.
Il divertissement non è però un “passatempo” fine a se stesso, perché vuole giocare con – e per – ottenere risultati concreti, oltre la dimensione ammaliante e creativa, sebbene altra realtà, di quella prettamente ludica. Come già nel passato, infatti, lo spettacolo fa parte di una raccolta fondi a cadenza annuale per enti benefici. Gran parte dell’incasso è stata devoluta all’associazione Raggio di Sole onlus (www.raggiodisoleonlus.it), della quale, a testimonianza diretta, è intervenuta Lavinia Rebecchini nei panni dell’assistente alla regia di uno spettacolo televisivo di cui, sul palcoscenico, si sta preparando la diretta.
Mi rendo conto di quanto, per una persona come me, che considera il teatro parte integrante della vita, vedere gag, musica, balletti, colpi di scena, ironia e satira messi in atto da avvocati, medici, imprenditori, personaggi impegnati in tutt’altre faccende nella loro quotidianità, la performance scritta e costruita con attenzione da Cinzia Berni non possa che essere stata una grande testimonianza di universalità della messa in scena tra le quinte dell’unione originaria di musica, canto e danza alle origini della commedia in occidente. Vale a dire quella greca.
Allora, infatti, non erano certo “professionisti”: rivestire l’identità di un personaggio, nel passato storico o mitico che fosse, non era ancora considerata un’attività lavorativa-artigianale, sia pure come poteva esserlo ai tempi.
Ma altro che teatro di Tespi e riti dionisiaci! Nessun ripasso di storia della letteratura occidentale… In scena troviamo, dinanzi a noi, il regista ex-ballerino Sergio Jopino (un bravissimo Giovanni Trimarco) e la conduttrice star, cantante e ballerina Raffaella Verrà (una convincente Rosanna Barbati). Entrambi impegnati nell’allestire una puntata live del reality Abbandonati, con sorprese, ricongiungimenti rocamboleschi, sul racconto delle sventure di una madre con sette figli da riabbracciare dinanzi al pubblico commosso (“Voglio che tutti piangano prima della seconda pausa pubblicitaria!”).
Cinzia Berni, autrice e regista, è una professionista del campo, diplomata come attrice al laboratorio di Gigi Proietti: ha poi intrapreso una ricca serie di attività che l’hanno vista lavorare, tra gli altri, con Garinei e Giovannini, Bramieri, Dorelli, la Vitti, lo stesso Proietti. In particolare, come autrice, la ricordiamo per Casalinghi disperati, messo in scena da Renato Giordano; Ricette d’amore e Una ricetta per single, anche interprete con Cristiana Lionello; La mia miglior nemica con Brigitta Boccoli e Disposte a tutto con Marta Zoffoli.
Ha dichiarato: “Siamo in onda è una girandola di personaggi che fanno il verso alle celebrità con ironia. Un modo di ridere di noi, della televisione e dei suoi protagonisti. Lo spettacolo è frutto di un training teatrale dove persone che nella vita fanno altro diventano attori per gioco e per amore: tranne me, per la quale regia, scrittura e recitazione rappresentano la professione da molto tempo. Ma da quindici anni ritaglio uno spazio per questa iniziativa che trovo piacevole e divertentissima”.
Le abbiamo chiesto, insomma, tra una parodia e l’altra, quale immagine avesse voluto suggerire, fra le tante, della nostra televisione in generale, visto che, insieme agli ipotetici protagonisti della tv di stato, Jopino e Verrà, impegnati anche in uno “storico” Tuca Tuca, è cordialmente citata la concorrenza con lo show di una certa Marina De Filippis. “La televisione, oggi, ospita troppo spesso storie di poveretti, di persone che raccontano le proprie vicende, cercano aiuto e commuovono”, spiega la Berni, “invece di potenziare il suo ruolo esplicito che sarebbe quello di dare più spazio ad artisti e professionisti che cantino, ballino, recitino, intrattengano con la loro arte”.

 


Nello show Abbandonati, dove la famosa diva permette il ricongiungimento di famiglie lontane, si attende l’arrivo della protagonista, “una poveretta piena di disgrazie”. Tutte bravissime le interpreti (Maddalena Speziali, Elena Finestauri, Giulia Ciapparoni, Carola Montani), quattro perfette redattrici carrambesche alle prese con ospiti che non arrivano; una costumista, Marta da Legare (Cristiania Gaggioli), artefice dello scambio di un costume argentato tra Raffa e la cantante Iva (Leontina Pallavicino), moglie del produttore (Guglielmo Carabba Tettamanti), anche lei brava e piena di iniziative. Completano il gruppo di personaggi l’ex-cantante Wilma ora arruolata in un programma di cucina (Chiara Anguissola), una bionda opinionista, lei stessa afferma non si sa di cosa (Ginevra Carrassi Cavalletti) e la già citata Lavinia, assistente di Jopino. Come in un galà di fine anno, il pubblico è festoso, le prime file riservate alla nobiltà capitolina (dai Pallavicino in poi), e il cameo in scena del principe romano Carlo Giovannelli.
Coincidenza vuole che, oltre ad essere nota frequentatrice di teatro, io sia anche da molto tempo consulente di Raiuno e, per sette lunghi anni, abbia girato il mondo per cercare (e trovare, quasi sempre) i parenti scomparsi degli ospiti di Carràmba che sorpresa. Certo, da parte mia si comprenderà come abbia qualche esitazione a considerare non specificamente televisivo un programma del genere che, è vero, sempre col permesso della Carrà (quella vera) ospitava – all’epoca – anche star di altissimo livello da tutto il mondo. Ma il centro dello spettacolo nazional-popolare, ha ragione la Berni, rimanevano la triste vicenda della ragazza adottata da piccola che ora ritrova la madre naturale, tra pianti contagiosi e abbracci commoventi, il padre rimasto in Sudamerica ricongiunto con il figlio dopo trent’anni all’Auditorium del Foro Italico, i fratelli divisi da una vita tra Italia e Australia e finalmente di nuovo insieme.
Tempi passati: ora c’è Internet, le e-mail, Skype, gli smartphone con le video-chiamate. Dunque, sono dalla parte della Berni: riapriamo le ribalte di nuove Canzonissima, Studio Uno, Fantastico (perché quelle del Festival di Sanremo, con successo, non sono mai state chiuse) e facciamo spazio ad artisti di talento, tanti e bravi allora e, perché no, anche adesso. Così la sera, quando torniamo a casa, magari dopo aver adottato a distanza un bambino, chattato con una carissima amica residente a Melbourne, si possa godere della possibilità di ascoltare belle canzoni, emozionarci con coreografie multiformi. Mentre, su un altro canale del servizio pubblico (perché solo di quello mi occupo, quindi posso avanzare proposte), si possono benissimo snodare talk-show di ogni genere, sportivi, politici, privati, sul cibo, sulla salute.
In televisione, come nel teatro – il mio preferito – lo suggeriva Luigi Pirandello, c’è posto per tutti: attori, artisti vari, creature, personaggi, casalinghe e dame, genitori e figli, pensatori e difensori del codice d’onore, copioni o dialoghi improvvisati, direttori di scena, registi e scrittori. Ciascuno a suo modo.

SIAMO IN ONDA
scritto e diretto da Cinzia Berni
con Giovanni Trimarco (Sergio Jopino), Rosanna Barbati (Raffaella Verrà), Chiara Anguissola (Wilma), Elena Finestauri, Carola Montani, Giulia Ciapparoni, Maddalena Speziali (redattrici), Leontina Pallavicino (la cantante Iva), Lavinia Rebecchini (l’assistente Lavinia), Ginevra Carrassi Cavalletti
(l’opinionista), Cristiania Gaggioli (la costumista Marta da Legare), Guglielmo Carabba Tettamanti (il produttore Aurelio)
e l’amichevole partecipazione di Carlo Giovannelli
coreografie Gianluca Bessi
aiuto regia Angelica Alessi
uno spettacolo a favore di Raggio di Sole onlus – www.raggiodisoleonlus.it
serata unica al Teatro Sala Umberto, Roma

Autore: admin

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