Cantieri alla Zisa, Palermo- Sicilia Queer Film.Fest (la conclusione)

 

 

SICILIA QUEER FILMFEST

l'immagine del profilo di SICILIA QUEER filmfest

Gran finale  con il Premio Nino Gennaro, le premiazioni dei film, le ultime proiezioni e la festa in musica con i Calisto e i Tamuna. In programma lo spassoso film di Paul Weitz Grandma.

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La sesta edizione del Sicilia Queer Filmfest di Palermo volge al termine offrendo ancora novità, proiezioni, incontri e – dopo la proiezione della divertente commedia Grandma di Paul Weitz, regista del popolare American Pie – una grande festa di arrivederci con un concerto dei Tamuna.

Si comincia la mattina, alle 11.00, prezzo l’Institut Français dei Cantieri Culturali, dove sarà consegnato il “Premio Nino Gennaro” al Cirque – Centro interuniversitario di ricerca queer, che ha sede presso l’Università di Pisa. La premiazione sarà seguita da una discussione aperta al pubblico su attivismo, ricerca e queer.

L’attività proseguirà alle 16.00 al Cinema De Seta con la proiezione del film Un autre homme di Lionel Baier, cui quest’anno è dedicata la sezione “Presenze”. Presentato al Festival di Locarno del 2008, il film è una strana commedia nella quale si intrecciano relazioni sentimentali e passione per il cinema; il protagonista, François, che convive con la compagna Christine, trova un incarico di critico cinematografico e conosce Rosa, affermata  critica, con la quale instaurerà una relazione perversa incentrata sull’amore per il sesso e per i film.

Alle 18.30 è in programma A peine j’ouvre les yeux della regista tunisina Leyla Bouzid, ambientato in Tunisia nell’estate del 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione dei Gelsomini. La protagonista Farah è una ragazza energica e vitale che canta in un gruppo rock impegnato politicamente. La sue canzoni, che parlano di libertà e di emancipazione, non piacciono al potere e Farah comincia ricevere minacce.  La proiezione sarà introdotta da Anna Serlenga.

Alle 20.30 è prevista la cerimonia di premiazione dei film in concorso nelle sezioni “Queer Short” e “Nuove Visioni”. La giuria, chiamata a scegliere le migliori opere tra 17 cortometraggi e 7 lungometraggi provenienti da tutto il mondo, è composta dallo scrittore palermitano Giorgio Vasta; João Ferreira, direttore portoghese del festival Queer Lisboa; Roy Dib, videoartista libanese che ha vinto la sezione Queer Short dello scorso anno; Valérie Donzelli, attrice e regista francese, presidente della giuria della Semaine de la  Critique di Cannes 2016; Victoria Schulz, giovane e promettente attrice tedesca.

A seguire, sarà proiettato Grandma di Paul Weitz, regista del blockbuster goliardico American Pie. Stavolta i ritmi della commedia sono al servizio di un road movie agrodolce, che vede come protagonista una ragazza nei guai e una zia disillusa che dovrebbe aiutarla a racimolare i soldi per l’intervento. Weitz tratta con tono lieve temi importanti e controversi come l’aborto, l’omosessualità femminile, il diritto alla salute, le contraddizioni del femminismo.

Infine, alle 22.30 nello spazio Arena, il Festival si chiuderà con una grande festa musicale, che ha per protagonisti i Calisto con la loro musica psichedelica elettronica e la band palermitana dei Tamuna, che mischia folk e rock in una miscela travolgente e originalissima.

Tra le attività collaterali, alle 18.30 nello spazio Dehors, avrà luogo la presentazione del saggio Imaginary films in literature di Stefano Ercolino, Massimo Fusillo, Mirko Lino, Luca Zenobi, che dialogheranno con Franco Marineo e Clotilde Bertoni.

Durante le proiezioni dei film, alla Bottega 2 è previsto l’intrattenimento per i più piccoli, con letture animate e spazio giochi, a cura di Libero Gioco

 

Autore: admin

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