Francesco NICOLOSI FAZIO- Nuove schiavitù. Mercato libero, araba fenice e Ttip

 

 

Nuove schiavitù



LIBERO MERCATO – ARABA FENICE.

 

Il TTIP a tutela della contraffazione e della sopraffazione.

****

Il termine “Dumping” ebbi la fortuna di ascoltarlo circa 50 anni or sono dal grande economista siciliano Giuseppe Frisella Vella, amico di famiglia. Negli anni ’60 il termine era pressoché sconosciuto, anche tra le elite, ma invece molto praticato dalle imprese e soprattutto dagli stati che aiutavano le imprese a trovare nuovi mercati, distruggendo la concorrenza con pratiche a dir poco sleali. Tra queste pratiche veramente sleali gli stati annoveravano: le guerre, i colpi di stato e l’eliminazione fisica di governanti ostili; i dazi erano il metodo più leggero Qualche residuo di tali procedure “sleali” si conserva oggi nella sfortunata Africa dove le guerre, più o meno tribali, sono organizzate apposta per impadronirsi di aree ricche, sottraendole ai “legittimi” governi.

La pratica del Dumping è oggi molto praticata da due grandi paesi che contribuiscono alla crisi mondiale: La Cina e l’Arabia Saudita. L’industria cinese ha distrutto le industrie europee mediante la pratica dei prezzi bassissimi, pratica che si fonda su tre elementi: Il basso valore imposto alla valuta cinese; I livelli salariali da quarto mondo; La proprietà statale che non si pone il problema di bilanci aziendali e ancor meno di utili. Inoltre si deve pure considerare che le industrie cinesi annullano i costi per la tutela ambientale. L’Arabia Saudita invece agisce molto semplicemente con il più classico dei Dumping: vendere il petrolio sottocosto. Con questa lotta dei prezzi gli arabi colpiscono, preliminarmente, i petrolieri americani che con lo “sheil oil”  riescono ad avere utili interessanti solo a partire da un valore superiore agli 80 dollari al barile.

Ma la logica economica globale di Cina e Arabia è semplice ed evidente: “Tanto peggio, tanto meglio.” Non è un caso che tutte le più grosse operazioni di acquisizione di aziende occidentali è opera di cinesi ed arabi, i quali dispongono di risorse economiche illimitate e spingono la crisi economica per acquistare il mondo intero a prezzi stracciati, a “padre morto”. Di questi giorni il prossimo acquisto anche delle squadre milanesi di calcio.

I nostri governanti occidentali, invece di preoccuparsi della crisi e della disoccupazione dilaganti, si impegnano nel tentativo di renderci la vita ancor più difficile, se non disperata. Il loro massimo obbiettivo è quello di distruggere i residui diritti che l’Europa conserva, al fine di stabilire la realizzazione di un fantomatico “Libero Mercato” che si attuerebbe siglando i TTIP che prevedono alcuni effetti “collaterali”, mediante la perdita di: Sicurezza alimentare; Tutela dei lavoratori; Certezza del giudice naturale e legittimo; Diritto alla salute; Difesa dell’ambiente.

Non sono catastrofismi, perché il principio dominante di questo sciagurato trattato è: quello che conta è il “Libero mercato” e tutto ciò che contrasta con esso è da eliminare. Pertanto se un’azienda vende alimenti a base di ormoni e veleni sarebbe commercialmente scorretto bloccarne la vendita per tutelare i consumatori. Oppure se un’azienda sanitaria privata volesse operare in Italia potrebbe denunciare la concorrenza sleale da parte delle ASP che si permettono di non far pagare i malati.

Ancora: se un’azienda volesse realizzare una fabbrica in Europa, non potrà tollerare che si blocchi lo sviluppo dovendo pagare un giusto salario agli operai, stante che il libero mercato deve “Lui” stabilire la mercede operaia. Infine qualunque controversia legale tra un operatore economico e qualunque controparte si terrà nel luogo e con le procedure che l’azienda riterrà per essa utile: magari un operaio licenziato in Italia dovrà fare causa in un tribunale di New York.

Forse invece di siglare un complesso trattato bastava approvare un solo articolo di legge: “NEL MONDO VIENE REINTRODOTTA LA SCHIAVITU’”. Perché l’insieme di: jobs act, riforme elettorali, procedure giudiziarie e trattati internazionali, ci condurrà serenamente verso l’assoluta schiavitù. Non ci stancheremo di rivendicare il neologismo che sintetizza il potere che ci comanda. “Mafiascismo”. Anche perché di tutte queste “riforme” la strapotente criminalità organizzata mondiale non potrà che beneficiarne- uniche veramente “libere” di fare tutto.

La Cina è vicina, difatti aumentano i casi di suicidio economico. Mentre gli arabi sono già in casa; il libero mercato, ammesso che esista, ricorda tanto un suk: sporco, buio, puzzolente e contorto.

Autore: admin

Condividi