Francesco NICOLOSI FAZIO- Marco ci ha lasciato (regalandoci il suo ‘romanzo di vita’)

 

Una testimonianza

 


EROE E KING MAKER

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Marco Pannella ci ha lasciato (regalandoci uno splendido ‘romanzo’)

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Un ricordo di Marco Pannella dovrebbe avere le dimensioni minime di un racconto, se non di un romanzo breve. Come tutti gli eroi (questa è la definizione più calzante per Marco), la sua vita è stata letteralmente romanzesca. Uno splendido romanzo fatto di battaglie, vittorie e sconfitte. Un grande combattente pacifista, che emanava letteralmente una grande umanità ed un innegabile carisma; anche questo termine era quasi un sinonimo per Pannella, mentre i servi di oggi si sperticano ad elogiare insignificanti capetti.

Ovviamente nulla di paragonabile a Marco nella politica odierna, perchè già la sua figura giganteggiava quaranta anni fa, quando di politici, più o meno di razza, ce ne erano ancora. Oggi si fa pure  fatica a trovare un uomo (o donna) che possa fare il sindaco della nostra disastrata capitale.

Per evitare di avere un ulteriore motivo di disperazione sulla realtà nazionale, desidero ricordare una qualità quasi nascosta di Pannella. Fu uomo di grande sensibilità e profondo conoscitore delle personalità della politica. Oggi non abbiamo neanche personaggi politici….. Non so quante volte il suo pensiero libero, ma influente, abbia indirizzato la politica italiana, soprattutto in scelte molto cruciali. A lume di memoria due situazioni di grave stallo istituzionale sono state risolte da Marco, proponendo il candidato vincente.

Parlo dell’elezione a Presidente della repubblica di Scalfaro, da lui indicato con serena lucidità agli altri politici, sbandati da tangentopoli, e ciò anche se qualche anno prima l’ex presidente della repubblica, come presidente del senato, aveva espulso proprio Pannella dall’aula.

In un’altra occasione Marco Pannella ha svolto la funzione di “King maker”, quando, a seguito del clamoroso successo della lista radicale, a Catania negli anni ’80, risolse il problema della sindacatura con una serena indicazione: “Avete in consiglio un giovane brillante, perché non lo eleggete sindaco?” Quel giovane brillante era Enzo Bianco, che avrebbe poi intrapreso, per il capoluogo etneo, una stagione irripetibile.

Forse esperti delle vicende romane potrebbero (potranno) arricchire gli esempi di investiture portate da Marco Pannella, sempre a beneficio della nostra nazione. Il grande rispetto portato da tutti i politici, prima e dopo la sua scomparsa, fa intendere che oltre l’eroe abbiamo perduto pure il saggio ed esperto politico. Ciò non fa altro che aumentare il nostro vero scoramento.

Autore: admin

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