Monica SCHIRRU- Da Torino. Nasce il primo distretto culturale italiano

 

Iniziative


NASCE IL PRIMO DISTRETTO CULTURALE  ITALIANO

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TORINO AVRÀ  UN NUOVO SPAZIO STORICO DEDICATO ALLA CULTURA

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La Cavallerizza reale diventerà un complesso polo culturale con una galleria espositiva per il sistema museale, un teatro per lo Stabile, residenze universitarie a tariffe dimezzate, un ostello per giovani da 200 posti, vari laboratori culturali e sale studio.

E’ stato approvato il Masterplan, il piano organico di intervento che fornisce i criteri direttivi di un recupero quasi certamente ventennale.

L’architetto Matteo Robiglio ha coordinato i lavori a cui hanno partecipato i soggetti interessati alla realizzazione del progetto: dalla Soprintendenza al Conservatorio, dall’Archivio di Stato al Politecnico, dalla Cassa Depositi e Prestiti ai teatri e all’Università.

“ Il frazionamento degli interventi e il conseguente contenimento degli investimenti – ha dichiarato Robiglio – sarà  a favore dell’imprenditoria locale”.

Si tratta di un progetto ampio e articolato, in parte già realizzato con l’aula magna dell’Università nell’ex maneggio Chiablese, in parte in corso d’opera con la sala studio nella Corte delle Guardie, il restauro dei giardini e il teatro interno alla Cavallerizza.

Il tetto degli investimenti di dieci milioni sul solo complesso della Cavallerizza è  stato superato. Precisa l’assessore al Bilancio del Comune Gianguido Passoni: “Due-tre milioni arriveranno dal Ministero, sette saranno investiti dall’Università,  altri saranno spesi per il teatro e l’aula studio”.

Complessivamente l’intervento è  di circa centomilioni e interessa 45.450 metri quadrati   (superfici lorde) coinvolti nell’azione di recupero.

“Il Mibact di Franceschini – ha dichiarato il Sindaco Fassino – ha annunciato sostanziosi finanziamenti per realizzare la futura galleria espositiva“, che da via Verdi si svilupperà  fino ai Giardini Reali, attraversando la rotonda del Castellamonte. Scelta orientata ad implementare gli spazi al servizio dei Musei Reali, secondo Enrica Pagella, Direttrice del Polo Reale.

“Per i musei di arte antica a Torino- ella afferma- manca uno spazio mostre specifico. Tutti i nostri musei sono inseriti in edifici storici e lo spazio per le mostre è sempre sacrificato e logisticamente improbabile.

Questo vale per esempio sia per Palazzo Reale che per Palazzo Madama, che utilizza la Sala del Senato, suggestiva certo, ma non efficace e funzionale per l’allestimento di una mostra”.

Autore: admin

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