Roma, Caffè Letterario Mameli – Veruska Vertuani e la poetica della leggerezza

PER UNA POETICA DELLA LEGGEREZZA



Presentazione del volume Frammenti di crisalide, raccolta poetica di Veruska Vertuani – Al Caffè Letterario Mameli27, Roma


Parole d’amore e richiami futuristi, questioni di cuore e suggestioni delle avanguardie: sono le tracce della raccolta poetica Frammenti di crisalide di Veruska Vertuani, edito da Luna Nera. Il libro viene presentato sabato 19 marzo a Roma, nel cuore di Trastevere, al Caffè Letterario Mameli27. È in programma una performance che alterna le poesie recitate dalla stessa Vertuani alle incursioni del critico letterario Cinzia Baldazzi. Coordinamento di Patrizia Portoghese, letture a cura di Michele Sanzò, in collegamento Skype l’editore Carmine Valendino.

Come evidenzia la Portoghese nella prefazione, Frammenti di crisalide prende avvìo da un’ispirazione ermetica, sia dal punto di vista lessicale, con “una cura spasmodica dei termini”, sia – soprattutto – là dove i poeti invitano a far proprio il messaggio dei versi proposti. Lo spiegava Salvatore Quasimodo: “La poesia è rivelazione di un sentimento che il poeta crede sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio”.

 

CARTA DI IMBARCO

Io sono quella

che rende il sempre un errore

non importa se seguito da un mondo positivo,

dà fastidio il “sempre”.

Sono quella che lega gli alluci alle nuvole e ti fissa capovolta

per darti la prova che il punto di vista non è stato creato

dalla tua vista.

Quella, Bravo! Quella sono proprio io

da ostrica come da panino con la frittata

sempre e comunque a leccarmi le dita

perché l’amore ci cola sopra, e non torna.

Creata col sangue impastato nel vento

bizzarra e imbizzarrita

eppure pronta a rapire un battito al cuore

porgerlo alle labbra

perché mi stai regalando un fiore, ed è di campo.

Una calamita che attrae la fame

chiamami coi connotati più complicati

divertiti a vestirmi di stracci o broccato

meretrice come imperatrice,

lascio che sia il tuo concetto di probabilità a decidere.

Per saziare l’indecisione

non ho bisogno di infiniti lanci di moneta.

Basta il colpo secco del mio sorriderti…

scommetti uscirà proprio quella?


La Vertuani parla di una scrittura “in perenne ricerca della contaminazione”, come un gioco dove “spremere parole” per poi “limarle e incanalarle”. Ne nasce un’ars “mai ordinaria e palese”, afferma Roberta Borgianni, un fare poetico che “esce da tutte le convenzioni stilistiche e retoriche, sprizza vita e vitalità”.



PORCELAIN

Retroguardia delle tue labbra

avamposto del mio cielo.

Sezione aurea tra i fili d’aura

che annodo in collana di latte.

Mi imbevo del tuo scivolare

sei la suggestione che non evolve in sogno,

dolce ma già altro.

Devo costruirmi

fosse anche sul pulviscolo.


Le poesie di Veruska Vertuani si muovono tra “rumore semantico” e “parole in libertà”, in una combinazione che riporta indietro, secondo il critico Cinzia Baldazzi, all’epoca della frenesia futurista prima della Grande Guerra. “Nell’atmosfera futurista, uno degli obiettivi primari era la purificazione del mondo”, spiega la Baldazzi: “Veruska lo ripropone in modalità originali e attualizzate: per lei, è un rito di pulizia linguistico, una liberazione dal superfluo e dalla ridondanza”. Il risultato da ottenere è una tabula rasa su parole e immagini piatte, in grado di abolire il “già dato”, il “già conosciuto”.

La silloge Frammenti di crisalide è un gioco affine a quello di Palazzeschi, quando il poeta si fa “saltimbanco” dell’anima: l’opera di Veruska si inscrive così in una poetica della leggerezza. Scrive la Baldazzi: “gli oggetti si fanno sottili, le onomatopee appaiono ironiche, le cose diventano incredibili”.

 

MASCLETA’

Annuiscono le dita

Sotto al richiamo di ogni pertugio

Solcano smaniose la seta

Circumnavigano bottoni.

Lo sguardo impasta leccornie nelle asole

E narici sospirano, forzano lo scrigno di labbra.

Ad un passo dal partorire umori

l’attimo rabbonisce la sua andatura

il tuo sorriso è una ciotola in cui mi sciolgo

per abbracciare il boccone più ambito.


Un “sorriso” come “una ciotola”: sarebbe piaciuto a Marinetti.



Veruska Vertuani

Frammenti di crisalide

Edizioni Luna Nera, 2015

partecipano Veruska Vertuani, Patrizia Portoghese, Cinzia Baldazzi, Carmine Valendino, Michele Sanzò

Caffè Letterario “Mameli27”, via G. Mameli 27, Roma

sabato 19 marzo ore 17.00, ingresso libero

tel. 328 6103675 / 06 89018978

Autore: admin

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