Francesco NICOLOSI FAZIO- Un bel salto nel buio (“Mariarosa…” scritto e diretto da F. Giorgio. Teatro Libero di Palermo)

 

Lo spettatore accorto



UN BEL SALTO NEL BUIO

“Mariarosa la civetta paurosa”

Spettacolo per bambini scritto e diretto da Franco Giorgio.  Con: Laura Tornambene, Laura Giordani, Giuseppe Calaciura.   Scene e costumi: Daniela Antoci.  Musiche originali: Peppe Arezzo.   Luci: Giorgio Baglieri.

Al Teatro Libero di Palermo.

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Conosciamo la preparazione, la coerenza e la bravura di Franco Giorgio, che, come tutti i seri professionisti, gode del pregio dell’umiltà. Forse per questo ci ha indicato con la definizione “spettacolo per bambini” un’opera che riteniamo, invece, una “splendida fiaba”. Forse giungendo ad una certa età, si torna comunque bambini, ma nel nostro apprezzare tantissimo “Mariarosa” abbiamo pur sempre mantenuto la gran parte delle nostre sinapsi in perfetta efficienza.

Mariarosa è una civetta che non vuole crescere, lei, animale notturno, ha paura del buio! Invece che disperarsi, i genitori la invogliano alla conoscenza, che avviene tramite fiabeschi incontri con esseri umani che, con la parola, le fanno apprezzare l’oscurità. Ogni incontro avviene dopo un vero e proprio salto nel buio, riteniamo di classica citazione. “Come in tutti i miei spettacoli l’essere umano è al centro della vicenda; in questo spettacolo si affronta la paura di crescere e del proprio futuro” (l’autore-regista).

Una scena semplice e deliziosa, con al centro la casetta-nido della famiglia di civette, fa così da sfondo a questi improbabili, ed appunto fiabeschi, incontri con sei personaggi positivi che, presi nel magico momento dell’imbrunire, amano il bosco ed il buio, contagiando la piccola civetta, indirizzandola così verso il suo destino di animale notturno: cacciare al buio per vivere e riprodursi.

Nel ruolo della “civetta paurosa” Laura Tornambene, che affascina piccoli e grandi con una perfetta recitazione e con piroette d’Arlecchino, coinvolgendo i giovanissimi a partecipare alla vicenda. In tutti gli altri ruoli Laura Giordani e Giuseppe Calaciura, che si rifanno a Fregoli negli otto personaggi. Bravissimo Giuseppe Calaciura che affronta con grazia e allegria  contagiosa l’impegno, strappando squillanti risate al pubblico. Splendida Laura Giordani che maternamente conforta i pulcini (scena e pubblico) con la sua suadente voce, che calda vola con serene e siciliane note musicali, e tempi recitativi esatti.

Nello spettacolo vediamo anche un tema più universale, all’interno di quello principale della crescita. Forse mai abbastanza denunceremo la crisi di identità che il nostro millennio soffre. Invece questa deliziosa fiaba ci offre anche un’occasione per insegnare ai più piccoli, e ricordare ai più grandi, che bisogna conoscere la propria identità ed apprezzarla, per avere un futuro, forse migliore. Anche noi, piccoli e grandi, faremo un salto, ma di qualità.

Autore: admin

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