Luana BOMBARDI- I piccoli raccontano. Storie di magia e mistero (in un libro edito da Cavinato)

 

Letture


D’intesa con Cristian Cavinato, editore del libro, già in distribuzione nelle principali librerie italiane, pubblichiamo l’introduzione della curatrice Luana Bombardi, da anni nostra apprezzata collaboratrice

 

I PICCOLI RACCONTANO

I piccoli raccontano

Storie di magia e mistero

“The Child is father of the Man”

(W. Wordsworth, My heart leaps up, 1802)

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Si può essere autori di racconti all’età di cinque o, addirittura, quattro anni? E come può esprimersi, qualora esista, la capacità narrativa di un bambino o una bambina che frequenta la scuola dell’infanzia? A tali domande si è cercato di rispondere attraverso la pubblicazione di questa raccolta illustrata, frutto di una sperimentazione certamente inconsueta per l’ordine di scuola in cui si è attuata quanto immediatamente accolta dai piccoli partecipanti quale (ulteriore) occasione di gioco e divertimento.

I piccoli raccontano documenta il “lavoro” spontaneamente svolto da un gruppo di bambini della IV sezione della Scuola dell’Infanzia “Gualandi” dell’Istituto Comprensivo 10 di Bologna; un gruppo-campione, ovvero esemplificativo di una capacità inizialmente del tutto ipotetica e poi concretamente rilevata, costituitosi in risposta a un invito a narrare che, in veste d’insegnante, ho rivolto a tutti i frequentanti della suddetta sezione in età compresa fra i quattro e i cinque anni.

Inventare una storia implica creare costruzioni logiche di una certa complessità. Di certo richiede un’abilità che va ben oltre la semplice enunciazione d’impressioni o d’esperienze vissute.

Ciò nonostante, quanto prodotto testimonia come un insospettabile potenziale narrativo possa esistere e manifestarsi sin dalla seconda infanzia. E, talora, rivela un’originalità di soluzioni – inclusiva d’alcune inedite e fantasiose rielaborazioni dei soggetti e degli archetipi delle fiabe classiche, come di varie sollecitazioni offerte dai giochi, dalle canzoni e dalle numerose letture proposte a scuola – esaltata qua e là da dettagli e intuizioni persino sorprendenti.

L’idea di mettere per iscritto queste storie, via via dettatemi dagli autori a tu per tu, con i tempi e nei momenti a loro più congeniali, nasce a scuola, nel 2013, in un pomeriggio di fine ottobre, in prossimità del ponte di Ognissanti; quando, in orario di merenda, poco prima dell’uscita, noto la piccola Alice – autrice del primo dei sette racconti qui pubblicati – mimare qualcosa…..

Con una gestualità vivace ed espressioni buffe, Alice parla sottovoce, con fare clandestino, come in segretezza, catalizzando l’attenzione dei compagni che, entusiasti, le siedono accanto. Fingendo di dover sistemare del materiale, mi avvicino al suo tavolo, in ascolto, incuriosita da quella che, con gran divertimento dei bambini – insolitamente silenziosi, e a più riprese, scossi da irrefrenabili scoppi di risa – capisco essere la narrazione improvvisata di una vicenda di pura invenzione della bambina; una storia – mi avrebbe rivelato poco dopo la piccola autrice – ispirata da una decorazione affissa, quello stesso pomeriggio, al vetro di una finestra della sezione.

A quel primo racconto – messo su carta il giorno dopo – altri ne sarebbero seguiti nelle settimane successive, ognuno con caratteristiche proprie, caratteri, azioni e accadimenti ambientati nei contesti più diversi, ciascuno dotato, come ogni storia che si rispetti, di un inizio, uno sviluppo e una conclusione, ma anche narrato con quella fresca spensieratezza, tipica dei piccoli, in virtù della quale tutto è gioco e non può che vivere nel qui e ora.

Tutti i bambini che via via si sono cimentati nella produzione narrativa hanno deciso trame e personaggi in totale libertà, senza limitazioni tematiche e restrizioni d’alcun tipo.

Questo ha indubbiamente favorito la loro creatività e il fluire della loro fantasia.

Tutti hanno deciso, altrettanto liberamente, anche il titolo e l’eventuale sottotitolo delle loro storie.

I racconti compaiono qui nella loro trascrizione più fedele e rispettosa del modus narrandi degli autori, dopo diverse ed accurate riletture di ciascuna trama non disgiunte da molte riflessioni.

A sperimentazione terminata, e profilatasi la concreta opportunità di pubblicare, la sistemazione del materiale raccolto ha richiesto un lavoro capillare inteso al controllo d’ogni asserto e d’ogni più piccolo dettaglio. L’obiettivo era pervenire ad una stesura che contenesse il più possibile l’ingerenza nei testi da parte dell’adulto; un’intromissione peraltro inevitabile nella scelta della scansione dei paragrafi e nella non semplice definizione di una punteggiatura consona e appropriata.

Nel tornare a più riprese sulla trasposizione scritta delle storie, si è lavorato per conservare il linguaggio (e il carattere) originale di quanto oralmente esposto. Si è pertanto cercato, con attenzione estrema, di mantenere in vita le modalità espressive, ovvero le parole, gli aggettivi, i tempi verbali utilizzati dai piccoli nell’atto del narrare. Confidando nel fatto che ai bambini nulla sfugge – si ricordano tutto! – gli esiti finali del lavoro svolto sono stati poi soggetti a una verifica effettuata con gli autori stessi.

Si è rinunciato, infine, ad operare quegli interventi, pur di lieve entità e non invasivi, erroneamente ritenuti, in prima istanza, utili al sostegno della struttura narrativa; struttura, in realtà, già di per sé straordinariamente efficace, in grado di reggersi in perfetta e piena autonomia.

Autore: admin

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