Monica SCHIRRU- Torino festeggia i 35 anni dei Momix (Teatro Alfieri)

 

Lo spettatore accorto

 

 

WMOMIXFOREVER   35TH ANNIVERSARY

MOMIX

****

Direttore artistico Moses Pendleton

Co-direttore Cynthia Quinn

Artisti Jon Eden, Steven Ezra, Amanda Hulen, Morgan Hulen, Sarah Nachbauer, Rebecca Rasmussen, Brian Simerson, Heather Magee Spilka, Jocelyn Wallace, Jason Williams

Torino, Teatro Alfieri Torino Spettacoli Teatro Stabile Privato

****

Trentacinque anni di successo mondiale festeggiati con uno spettacolo che contiene le creazioni più eclatanti. “Wmomixforever” è un tributo alla genialità di Moses Pendleton, coreografo e fondatore della compagnia tra le più acclamate della storia della danza; all’eccellenza dei suoi ballerini – performer, acrobati, illusionisti;  al talento creativo dei suoi tecnici.

Sedici coreografie “storiche” ( come “Pleiades”, “Dream Catcher”, “Baths of Caracalla”, “Pole Dance” e ” Aqua Flora” per citarne alcune), tra cui quattro nuove creazioni, per celebrare questo trentacinquesimo anniversario: “Daddy long leg”, dedicato al produttore e amministratore dei Momix, Julio Alvarez, sul tango Santa Maria del gruppo Gotan Project: tre ballerini cowboy – gaucho danzano con un trampolo-protesi su un’unica gamba, rivelando una grande capacità di controllo del movimento.

Il coreografo americano si è ispirato per questo pezzo al ragno omonimo, caratterizzato da un minuscolo corpo e lunghissime zampe.  “Leight Reigns”, di forte impatto visivo: cinque ballerine vestite di led si muovono lentamente, creando una magica atmosfera surreale; “Paper Trails”: avvolte in grandi fogli di carta, le danzatrici diventano sfondo mobile per suggestive immagini in bianco e nero. L’effetto di videoproiezioni su un sipario invisibile è sensazionale. Infine  “Aerea”: un inno alla leggerezza attraverso una coreografia illusionistica che concentra l’evoluzione del movimento. La ballerina indossa una leggera struttura che ricorda le fattezze di una medusa e che, nel volteggio – ininterrotto dall’inizio alla fine –  si espande multiforme, creando architetture aeree di rara bellezza.

“Traggo ispirazione da quel che vedo nel mondo della natura, sia esso minerale, vegetale o animale –  ha dichiarato il coreografo americano in una video-intervista rilasciata al Corriere Tv del 10 giugno 2015 –  Faccio lunghe passeggiate nei boschi, in America, a casa mia, e questa è la mia principale fonte di ispirazione” .  E ancora: “Cerco qualsiasi cosa che catturi il mio sguardo, forme naturali, azioni di elementi da fotografare. Sono un esploratore. Il mezzo artistico può essere un’immagine, una danza o la stessa vita”. (c.f.r. www.il giornale della danza.com, intervista di Lorena Coppola, 24 agosto 2015)

Autore: admin

Condividi