Cristiana MARCHETTI- Pasolini, un’indagine italiana (note su “Una giovinezza…” con R. Herlitzka. Roma, Piccolo Eliseo)

Lo spettatore accorto


PASOLINI, UN’INDAGINE ITALIANA

Ed enormemente giovane

Roberto Herlitzka


Note sullo spettacolo interpretato da Roberto Herlitzka,di scena al Piccolo Eliseo di Roma

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Latrati in lontananza ,echi di onde lievi .
Luce.
Un corpo abbandonato sulla spiaggia ,esanime,indifeso,un dolcevita rosso e poi come in uno
sdoppiamentopost-mortem la figura esile di Herlitzka con lo stessomaglione,glistessi pantaloni sporchi di
sabbia e pneumatici,la voce profonda,l’elenco dei fatti,delle vicende profondamente intricate di quegli anni
‘70 i cui effetti ancor oggi condizionano la realta’ europea e mondiale.
La fertilita’ di Pasolini come uomo,scrittore,regista,intellettuale, del XX secolo  viene qui scandagliata negli
Aspetti piu’presaghi,piu’ lungimiranti di un genio strappato troppo presto al suo compito,quello in cui l’arte
si mette al servizio del sociale,della denuncia ,della pubblicaaccusa agli eventi inverecondi della politica.
Immagini proiettate di una Roma sparita ,delQuarticciolo,dei quartieri umili ,rocche di resistenza
partigiana durante la guerra,ghetti chiassosi e giocosi di un popolo   forte e fiero.
Visi di ieri mischiati a quelli di oggi,di extracomunitari a Centocelle,di Cingalesi sulla Prenestina,in un
turbinio di visioni profeticheed attualissime.

Il caso Mattei e la sua  misteriosa morte,  il libro-inchiesta “Petrolio” , che Pasolini redige nel 1972.

ma che verrà pubblicato postumo nel 1992: il comunismo ostacolato dalla Democrazia Cristiana  attraverso
il sostegno aduna militanza fascista(è stato sconfitto il fascismo mussoliniano per poi crearne uno post –
bellico ,stragista e violento, che si anteponga alla minaccia sovietica,dira’ il narratore).
La strage di Piazza Fontana , le foto delle vittime che scorrono accompagnate dal   minuzioso elenco di
storie di vite spezzate,il delitto del Circeo,la bomba alla stazione di Bologna ,macchie nero fumo di una
storia  ,una tragedia tutta Italiana,la stessa identica matrice nell’estremismo di destra e di sinistra,nel
continuo affrontarsi di due solo apparenti  opposte realta’ .
Non si perde una virgola di questo coraggioso testo splendidamente scritto da Gianni Borgna,da poco
scomparso, che spazia  e si innalza sulle nostre coscienze attraverso la grazia e l’eleganza che Roberto
Herlitzka ci regala da  sempre,un binomio piu’ che vincente di parole taglienti ed interpretazione di
altissimolivello,senza una sola sbavatura.
La storia  si  estende  dal credo  politico  alla vita privata  e descrive  una personalita’,quella Pasoliniana,
austera e discinta al contempo, spogliata nella notte  dell’abito da intellettuale- genio per divenire
violenta e vorace in realta’ crude e popolari , a volte anche ai limiti del degrado,  che ne rappresentano
comunque spesso ispirazione e riflessione.
Commovente e toccantela descrizione di quell’ultimacena, fermo immagine prima dell’imminente
tragedia, presso una trattoria vicino a S. Paolo con  Giuseppe Pelosi,quello che sara’ il suo aguzzino ed
assassinoe che,probabilmente in compagnia  di banali teppisti ,fara’ scempio, nella squallida cornice
dell’Idroscalo di Ostia, dell’esile corpo di  PierPaolo ,che sara’ ritrovato all’alba di un giorno assai triste per
la cultura e la storia italiana.
Quello che resta è la sensazione della profondita’ e complessita’ di un uomo davvero ineguagliabile,
che non ha mai avuto remore a scandalizzare,denunciare,rompere gli schemi di una cultura retrograda che
fino alla fine lo ha giudicato e condannato non comprendendone a pieno l’originalita’ ,la
raffinatezza,l’estro.
Fuori, tra i rumori chiassosi del traffico e gli echi di una situazione internazionale cosi’ intricata e cosi’,in
tempi non sospetti,giàpuntualmente descritta da Pasolini ,la sensazione di aver ricevuto un dono di
conoscenza, di semplicita’ e possenza al tempo stesso, di incredibile attualità .
Unevento ,la sua morte ,ancora oggi per nulla chiarito,al pari della strage di Ustica o della morte di
Gelli,insabbiamenti di una realtà sotterranea e parallela a quella visibile,facente parte di un disegno fuori
dalla portata dei piu’,che solo grandi menti come quelle di Pierpaolo riescono in maniera disincantata a
comprendere ed analizzare.
Ancora oggi ci manca il genio,l’intellettualecosi’ prematuramente perduto, non restandoci altro  da fare
che dare risonanza a quelle righe profetiche e profonde che in questo splendido spettacolo urlano le verita’
piu’ scomode.

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Una giovinezza enormemente giovane
Ispirato ai testi di Pier Paolo Pasolini
di Gianni Borgna
regia Antonio Calenda

con Roberto Herlitzka  ROMA PER PASOLINI
scene Paolo Giovanazzi
luci Nino Napoletano

Autore: admin

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