Anna DI MAURO- Visioni Corsare (Al Teatro Piscator,i Catania, uno spettacolo di Elio Gimbo su Pasolini)

 

Lo spettatore accorto



VISIONI CORSARE

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Al Teatro Piscator di Catania, uno spettacolo dedicato a Pasolini, diretto da Elio Gimbo

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Nel panorama di iniziative intorno alla personalità poliedrica  di indiscusso spessore di Pier Paolo Pasolini segnaliamo l’omaggio teatrale, a quarantanni dalla sua tragica scomparsa, dell’ intellettuale più scomodo del secolo, dal suggestivo titolo: Visioni corsare.

L’apprezzabile pièce in quattro movimenti, con  regia e impianto drammaturgico di Elio Gimbo, ci ha proposto  l’ascolto e la rappresentazione di alcuni brani celebri del Maestro di Casarsa, accostato dal regista a  Dante e  Leopardi : “… credo -sostiene Gimbo- che il fulcro di questo pensiero stia nelle connessioni tra biografia e opera e, di conseguenza  nei rapporti conflittuali e irrisolti con il Potere del tempo,…tre esempi di impegno militante nei confronti della  realtà e  della

verità”.Queste considerazioni si allineano evidentemente con la dichiarazione di Sciascia che individua l’identità della letteratura italiana come letteratura civile.

I primi 3 movimenti sono due profezie e l’eziologia del “ massacro tribale”, montaggio di discorsi pubblici che hanno la funzione di storicizzare il massacro del Poeta:

Profezia I                        : Il genocidio.

Con Daniele Scalia

Profezia II                       : La mia patria si chiama Multinazionale .

Con  Giosuè Maita

Eziologia del massacro   : Il romanzo delle stragi

Con Cosimo Coltraro

Il quarto movimento  è  il racconto di un’indagine stilistica condotta con i mezzi del teatro sulla poesia del periodo compreso tra le raccolte  “ Le ceneri di Gramsci” e “ La religione del mio tempo”:

Poesia in forma di spazio : Con Sabrina Tellico

L’impianto  dall’originale articolazionedrammaturgica  restituisce magicamente la parola al Maestro che non c’è più, facendo  risuonare il palco di una verità profetica, messianica nei toni e nei contenuti, restituendoci intatta la voce e l’emozione della Nuda Veritas, in una diretta senza veli e senza orpelli.

Il quarto movimento ci avvolge in un corpo a corpo con le immagini di una poesia in forma di spazio che veicola il pensiero in gesti e cattura lo sguardo in un rarefatto linguaggio descrittivo.

La delicata e intensa interpretazione di Sabrina Tellaro fa emergere un’interessante prospettiva:

un possibile incontro dell’immaginario poetico pasoliniano  con  un teatro che si fa carne per sfiorare e tentare di cogliere lo spirito di uno dei più facondi e multiformi autori del nostro tempo.

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Drammaturgia e regia Elio GimbO   Con Daniele Scalia, Giosuè Maita, Cosimo Coltraro, Sabrina Tellico

Autore: admin

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