Francesco NICOLOSI FAZIO- Caput (!) mundi. ‘Arridatece Sirvio’…sindaco di Roma

 

Caput (!) mundi

 

 

‘ARRIDATECE SIRVIO’

Berlusconi sindaco di Roma

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Dopo Renzi e Marino chiunque può fare il sindaco e/o il presidente del consiglio. Chi è scaltro resiste, chi è fesso si fa prendere con le mani nella marmellata. Per essere (più o meno) eletti basta vincere le primarie. Primarie che nessuno più vuole, anche chi governa l’Italia con il solo sigillo di questa pantomima di democrazia. Niente primarie per il sindaco di Roma. Ecco che una pletora di candidati si farà avanti per diventare il primo cittadino della capitale, non si prevede nessun candidato all’altezza, come già accaduto per le precedenti elezioni, dove ci fu lo scontro tra il male e…. il peggio, ancora non abbiamo capito quale dei due avverbi abbia vinto, vincendo Marino.

Chi vincerà, questa volta? Quasi certamente il centro-destra. Il centro-sinistra sarà punito dall’elettorato, i grillini, per colpa del loro statuto, non potranno candidare un personaggio di spicco, il centrodestra invece raccoglierà il malcontento nazionale (Renzi) e locale (Marino). Il problema di tutti è sui nomi.

Una semplice considerazione va fatta. Il centrodestra ha il miglior politico sulla piazza: Berlusconi. Dove sia chiaro che la definizione di “uomo” politico è coincide con un essere bugiardo, che compra senatori, che imbrogli pure sui conti: dai bilancio nazionale, al ristorante. Se poi lo stesso riesce a scendere a patti con la Mafia diventa un intoccabile. Il governante perfetto.
Il giudizio comunque non lusinghiero su Berlusconi nasce da un semplice confronto tra i due politici più rappresentativi del nostro disgraziato paese: Silvio se deve comprare qualcosa (o qualcuno) lo fa con i suoi soldi e non con quelli di noi contribuenti. Certo si potrebbe obiettare che Matteo è un uomo di parola, stante che il suo motto è “stai sereno!”.

Questa amara riflessione da parte di un odierno estremista di sinistra (modello Berlinguer) è certamente fuorviante, tutto perchè Berlusconi è il politico che meglio rappresenta l’italiano medio. Ecco la trovata: Silvio potrebbe benissimo dare un suo contributo per la rinascita della città di Roma, non avendo (eccezionalmente) alcun conflitto di interessi (un grattacielo al posto di palazzo Grazioli?) e dovendo giocare il futuro politico del centro-destra in una realtà complessa e compromessa come Roma, dove solo un grandissimo calibro politico può permettersi delle scelte, giuste o ingiuste che siano. Una qualunque mezza cartuccia sarebbe del tutto intimorita dal potentissimo apparato burocratico romano, che non potrà mai essere sciolto per infiltrazioni di mafia. Forse perché è mafia.

L’aspetto giuridico della ineleggibilità di Silvio potrebbe essere facilmente aggirato, come è già accaduto per i due campani De Luca e De Magistris, che non mollano le loro poltrone nonostante i loro notevoli guai giudiziari.
Infine una precisazione: questa non è una provocazione è solo una analisi politica imparziale.

Autore: admin

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