Franco LA MAGNA- Cinema, Recensioni brevi (“Un mondo fragile”, “A Napoli non piove mai”)

 

 

 

Cinema   Recensioni brevi

 

DUE FILM RECENTI

Un mondo fragile (2015) di César Augusto Acevedo

Il ritorno “forzato” d’un vecchio contadino alla casa lasciata molti anni prima; l’esiziale malattia del figlio, ormai morente; l’incontro con la moglie, la nuora e un nipotino che non ha mai conosciuto; le rivendicazioni dei contadini sfruttati come bestie da soma. Intorno uno scenario infernale: un’immensa piantagione di canna da zucchero (micidiale monocoltura voluta dallo devastante sfruttamento della criminale economia imposta dalle multinazionali) che sistematicamente bruciata crea una persistente pioggia di cenere. Lirico e struggente senza facile pietismi, “Un mondo fragile” (“La tierra y la sombra”) dell’esordiente colombiano César Augusto Acevedo (“Caméra d’Or” a Cannes) – crudo, narrativamente e linguisticamente essenziale (m.d.p. generalmente fissa, primi e primissimi piani, lunghi dettagli sulla misera quotidianità della povera famiglia) – fa sua la lezione d’un cinema minimalista e tragico per raccontare la storia del doloroso ma necessario abbandono del “mondo fragile”, ormai massacrato dalla cupidigia degli esseri umani, ma anche d’una redenzione (il contadino che torna per salvare la famiglia), d’un affrancamento (la giovane nuora e il figlioletto che finalmente trovano la forza di lasciare l’inferno esistenziale e fisico in cui hanno vissuto) e infine del pervicace legame alla terra (l’indomita moglie resterà da sola nell’umile casupola immersa nella sterminata piantagione). Vero, ultimo, estremo atto di ribellione muta, già debellata senza alcuna speranza di riscatto.                                                                                                                                           Interpreti (tutti non professionisti): Haimer LealHilda Ruiz Edison Raigosa Marleyda Soto José Felipe Cárdenas

 

A Napoli non piove mai (2005) di Sergio Assisi

Nell’interminabile mare magnum della commedia (e degli attori che diventano registi), un’operina leggera, banalotta, senza pretese (anche quando scappa la citazione colta), che qua e la strappa qualche sorriso e si trangugia come un biccher d’acqua. Iterazione di luoghi comuni ma usati per instillar buonumore a chi paga i soldi del biglietto per godere di 90’ scacciapensieri. Happy end come d’abitudine (lontanissima dalla commedia al vetriolo dei maestri), anche per i più sfigati. Assisi & Co fanno troppo Troisi. Film riconosciuto “d’interesse culturale” (come il 99% dei film italiani).                                                           Interpreti: Sergio AssisiErnesto LamaValentina CortiNunzia SchianoGiuseppe Cantore Giancarlo Ratti Eliana MiglioLuigi Di Fiore Sergio SolliAntonella Morea Benedetto CasilloMagdalena Grochowska

Autore: admin

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