Dorme sulla collina- Nelo Risi, poeta, regista

 

Dorme sulla collina

 

 

NELO RISI

Poeta, regsista

Nelo Risi

E’ morto a Roma Nelo Risi. Aveva 95 anni

Figlio di un medico, era laureato in medicina come il fratello Dino. Esordì nel 1941 con la raccolta di versi Le opere e i giorni, cui seguì L’esperienza (1948), che rievocava la partecipazione dell’autore alla campagna di Russia e l’esilio in Svizzera. Nelle raccolte successive (Polso teso, 1956, 1973; Il contromemoriale, 1957; Civilissimo, 1958; Pensieri elementari, 1961; Minime Massime, 1962; Dentro la sostanza, 1966; Di certe cose, 1970; Amica mia nemica, 1975; I fabbricanti del “bello” “, 1982; Le risonanze, 1987; Mutazioni, 1991), la sua poesia ha rivelato una forte tempra morale, accesa da una violenta polemica contro i miti della civiltà di massa e una spiccata attitudine e capacità descrittiva.

Dopo due cortometraggi antifascisti (Il delitto Matteotti, 1956; I fratelli Rosselli, 1959) e un’attività documentaristica, anche al fianco di R. Leacock, si impegnò in un cinema civile e moralmente rigoroso con Andremo in città (1966), girato in Iugoslavia, Diario di una schizofrenica (1968), il suo film più apprezzato, capolavoro di intensa e profonda indagine psicologica, importante studio sulla schizofrenia, uno dei suoi più vivi interessi, Ondata di calore (1970), girato ad Agadir, Una stagione all’inferno (1971), biografia di Rimbaud, La colonna infame (1973) da Manzoni, Un amore di donna (1988). Abbandonato il cinema, ha realizzato inchieste televisive di spiccata serietà, il telefilm Le città del mondo (1975) da un romanzo incompiuto di E. Vittorini e il documentario Venezia, tra Oriente e Occidente (1987).

Nel 1998 torna al cinema con Un amore di donna, non apprezzato dalla critica. Il film tratta dell’amore non ricambiato e folle che costringe L. Morante, la protagonista, sull’orlo di un omicidio. Nel 1994 ha pubblicato l’antologia di versi Il mondo in una mano, ideale documento del proprio itinerario poetico dall’inizio degli anni Quaranta al 1993: tutti i testi, la cui suddivisione non segue l’ordine cronologico di composizione, ma è impostata sulla base dei temi e delle affinità concettuali, sono caratterizzati da un tono acutamente ironico, talvolta accompagnato e sorretto da un forte sentimento d’ira e d’indignazione.(mymovies\ansa)

Autore: admin

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