Franco LA MAGNA- I falsi redentori (“La bella gente”, un film di Ivano De Matteo)

 

Il mestiere del critico



I FALSI REDENTORI

“La bella gente” (2009), un film di Ivano De Matteo

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Arriva finalmente nelle sale, dopo sei anni di purgatorio dovuti a problemi distributivi, “La bella gente” dell’attore-regista Ivano De Matteo (“I nostri ragazzi”, “Gli equilibristi”), storia d’ordinaria ipocrisia borghese ammantata di buoni sentimenti, clamorosamente e repentinamente rinnegati quando un “perturbante” rischia d’insediarsi stabilmente nell’ordinata esistenza della routine quotidiana. Perturbante è qui una giovane prostituta russa, Nadja (Victoria Larchenko), tolta a forza dalla strada da un’operatrice sociale (Monica Guerritore) che “costringe” il coniuge (Antonio Catania), un affermato architetto dapprincio recalcitrante, a condurla nella casa dove stanno trascorrendo le vacanze estive per iniziare un percorso di recupero che la liberi dallo sfruttamento e dalla violenza d’uno spregevole lenone, riportandola sui binari d’una vita normalizzata.

Conquistata con dolcezza la fiducia della giovane donna, tutto sembra procedere verso una pacifica liberazione, finché nella villa dove si sta svolgendo la riabilitazione arriva il figlio della coppia (Elio Germano). Momentaneamente in urto con una petulante fidanzata il giovane vive una relazione parallela con la prostituta, irretendola con false promesse di vita in comune. All’accondiscenza del padre (che crede al sicero innamoramento del figlio ed è disposto ad accettare la nuova situazione) si oppone violentemente la madre – istigata anche da un’amica (Iaia Forte) sconvolta dalla prospettiva che il figlio possa davvero innamorasi della ragazza e perfino dal sospetto che anche il marito ne venga irretito – la quale a seguito d’un violento alterco si sbarazza della prostituta cacciandola malamente fuori di casa. Abbandonata da tutti – il figlio torna dalla fidanzata “pariolina” dopo un violento litigio con il padre, che anch’egli alla fine non si oppone alla decisione della moglie ed anzi sembra esserne pacificato – a Nadja non resta che riprendere la via della prostituzione.

Pur non esente da squilibri narrativi e da una prevedibile conclusione, “La bella gente” mantiene inalterati gli strali acuminati della denuncia d’una cultura fondata sulla falsa tolleranza e solidarietà (viene in mente il celeberrimo “Indovina chi viene a cena?”) che regge gli ambigui e fittizi postulati su cui si fonda finché  “l’ordine naturale” delle cose (o quel che tale è ritenuto) non deflagri stravolgendo il quieto vivere. Scoprendo impietosamente la finta moralità del gruppo di “falsi redentori”, questo micro spaccato d’umanità impastata di simulazione si trasforma così nel paradigma d’una welthanshauung nella quale egoismo e disonestà intellettuale divengono i veri caposaldi su cui spesso si fonda la nostra esistenza. Ottimo l’intero team attoriale, su cui prevale la straordinaria naturalezza recitativa dell’infallibile, duttilmente soft  Antonio Catania.

Interpreti: Monica GuerritoreIaia ForteAntonio CataniaGiorgio GobbiVictoria LarchenkoMyriam CataniaElio Germa

Autore: admin

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