Francesco NICOLOSI FAZIO – Le esequie di Casamonica sono un atto di intimidazione

 

Epifenomeni

 

CAPITALE/MAFIA

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Funerale Casamonica: Intimidazione mafiosa

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Partiamo dal titolo. Tra le pieghe dell’indagine “Mafia Capitale” il Carminati si rifiuta di intervenire presso il clan Casamonica motivando il diniego con una castroneria: “sono degli straccioni”. Castroneria come quella di un magistrato che, per smontare un povero incravattato, contestava: “ma quando mai gli zingari fanno usura?” Il poveretto ritirò la denuncia, con soddisfazione dei Casamonica e del magistrato. Da molti decenni l’impero economico-mafioso del clan (camminanti d’Abruzzo) comanda su Roma, anche per le licenze degli ambulanti: dal caldarrostaio di Piazza di Spagna a tutti i venditori di souvenir romani . Forse il Carminati è solo un pesce piccolo, pescato facilmente; la potenza economica della vera mafia è ben altro. La chiesa lo sa bene, sin dai tempi del “tender” con il Banco Ambrosiano di Calvi. Oggi i denari dell’otto per mille sono presso la banca HSBC, a Londra.

Risulta assolutamente incredibile che nessuno sappia chi sono i Casamonica. Da oltre trent’anni più forti della Banda della Magliana (quartiere oggi da loro controllato) e con disponibilità economiche pressoché illimitate. Se già un piccolo mafioso di paese è un milionario, posiamo solo immaginare i “redditi” che offre la città di Roma. Pertanto nel libro paga dei mafiosi ci sono proprio quelli che non sono intervenuti per evitare una vera e propria manifestazione di onnipotenza nella capitale d’Italia. Anzi qualcuno se ne sarà profondamente compiaciuto.

Ma il vero allarme è nella incapacità di inquadrare il fatto per quello che è. Tutti a preoccuparsi di richiedere spiegazioni ad  altri, a disporre inutili ritorsioni contro il pilota del velivolo dei petali di rose, senza neanche giungere al nocciolo della questione: quale valenza politica dare ad un evento di una gravità inaudita, qualcosa di mai visto neanche nella città eterna che, nei millenni, ne ha viste di tutti i colori.

Ci facciamo carico di una analisi ed una denuncia, che determina la più allarmante delle considerazioni sulla manifestazione, che è stato il funerale di Casamonica: La magistratura intervenga ipotizzando il reato di Intimidazione mafiosa. Una intimidazione che è rivolta alla città di Roma ed alla nazione intera. In un momento che suggerirebbe, a dei semplici mafiosi, di non “manifestare” la propria potenza.

Forse qualcuno avrà il coraggio di sposare questa tesi. Chiediamo a chi legge queste righe di darne la più ampia diffusione per far giungere questa denunzia in ogni ambito, per tentare di difendere e salvare un minimo di legalità nella nostra nazione.


Autore: admin

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