Rassegne estive- “Scandali al sole”, a cura di Ugo G. Caruso (Arena Pigneto, Roma)

 

Rassegne estive

 

SCANDALI AL SOLE

Quell'estate del '42.png

All’Arena Pigneto di Roma- A cura di Ugo G. Caruso

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A distanza di vent’anni esatti torna “Scandali al sole. Estati di celluloide in vacanza e in città”, la rassegna ideata nel 1995 da Ugo G. Caruso e basata su un’idea semplice quanto efficace, ovvero quella di riproporre film di vario genere e nazionalità accomunati tra loro dallo sfondo della stagione estiva. Insomma un’atmosfera, un clima, una sensazione, una temperatura, quasi un effetto sinestetico.
Stavolta ad ospitare la rassegna più “rovente” sarà l’Arena Pigneto di Roma (V. L. F. De Magistris, 21) ogni sera alle ore 21 dal 5 al 9 Agosto. Tra le novità il logo disegnato dal grande cartoonist  Vittorio Giardino.

L’idea di “Scandali al sole” balenò a Caruso a metà degli anni ’90, quando coordinando l’Estate cosentina in veste di consulente culturale del Comune della sua città natale, pensò ad un format che gli consentisse di programmare titoli di qualità per lo più inediti, ma senza rimanere imprigionato in un tema esclusivo e al contempo di non rinunciare del tutto ad un filo conduttore.

Per tre edizioni “Scandali al sole” fu ospitata felicemente nella vecchia villa comunale del centro storico di Cosenza. Le serate  prevedevano pure concerti, performances, dibattiti o presentazioni di libri su temi correlati al film. L’edizione del 1997 propose ben 28 film in pellicola, tutti recenti, di cui gran parte mai distribuiti in Italia e recuperati  presso gli istituti culturali esteri.
La quarta edizione avrà come ideale prologo la sera di martedì 4 Agosto il quattordicesimo incontro del ciclo “I capolavori sconosciuti secondo Ugo G. Caruso” che prevede il film “Quell’estate del ’42” (“Summer of ’42” – USA 1971, fotogramma in alto) di Robert Mulligan, perfettamente intonato alla rassegna.

Ad aprire la selezione è “Bell’amico” (Italia 2001), pluripremiato esordio nella regia dello sceneggiatore Luca D’Ascanio che con ardita scrittura filmica imbastisce una commedia originale e irriverente verso certi birignao politically correct della sinistra di casa nostra, insomma quasi una sorta di “Ecce bombo” aggiornato ai tempi correnti.

Si prosegue il 6 con “Lila dice” (“Lila dit ca” Francia 2004) di Ziad Doueiri che aveva già firmato il delizioso “West Beirut”. Ambientato nel quartiere multietnico Le Panier di Marsiglia, mette in scena il rapporto tra Chimo, un giovane maghrebino e l’angelica Lila (interpretata dalla sensualissima Vahina Giocante, indimenticata protagonista di “Marie, Baie des Anges”) che con un linguaggio sconvolgente lo trascina nel suo universo erotico.
Il 7 è la volta di “Genova” (“A summer in Genoa” Regno Unito 2008) di Michael Winterbottom, uno dei registi britannici più interessanti, che racconta la travagliata stagione trascorsa nella città ligure da una famiglia inglese al seguito del padre vedovo, interpretato da Colin Firth, che accetta un incarico universitario sperando di ricominciare lì una nuova vita.

Sabato 8 invece il programma prevede “L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza” (Brasile 2006), diretto da Cao Hamburger che ci riporta all’indimenticabile giugno del 1970, quello del Mundial in Messico vinto dalla Seleçao di Pelè, Tôstao, Gerson, Jairzinho, Rivelino, Carlos Alberto, ecc. battendo in finale la Nazionale italiana.

Proprio il futebol sarà la risorsa cui si aggrapperà l’undicenne Mauro, quando si ritroverà ospite di una comunità di austeri israeliti a San Paolo mentre i genitori, giovani oppositori della famigerata dicta-dura, cercano di sfuggire alle persecuzioni poliziesche.
Gran finale domenica 9 con “S.O.S. Summer of Sam” (USA 1999), il capolavoro di Spike Lee, un affresco corale che ci conduce nella Grande Mela durante l’estate maledetta del 1977, quella in cui New York fu insanguinata dalla lunga catena di delitti commessi dal serial killer David Berkowitz e che culminò col black out e i saccheghi del 13 luglio.

Al ritmo alternato di disco music e punkrock, tra goffi goodfellas e stravaganti frequentatori dello Studio 54, uno dei migliori film americani degli ultimi 30 anni.
Cinque serate, dunque, per vivere due volte l’estate, nella realtà e sullo schermo.

Autore: admin

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