Troia (Foggia) – Festival di teatro, musica, danza. X edizione (39 agosto)

 

 

Regione Puglia – Comune di Troia – SAC Sistemi Ambientali e Culturali – i Teatri del Sacro

Con il Patrocinio di

ANCT Associazione Nazionale dei Critici di Teatro

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*Festival *Troia *Teatro 2015

festival di teatro, musica e danza

TROIA (Foggia)

3 – 9 agosto 2015

X edizione

organizzato da

Unione Giovanile Troiana, A.c.t! Monti Dauni Associazione Culturale & Turistica e Teatri 35 Ass. Cult. Teatrale

direzione artistica Francesco O. De Santis

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Il *Festival *Troia *Teatro per l’edizione 2015 riflette sul tema del Potere

La realtà metafisica del potere fa sì che esso sia ovunque e che nelle relazioni quotidiane ogni individuo, o gruppo, risulti contemporaneamente dominato o dominante. Il potere è interstiziale e trova nel corpo una localizzazione precisa. Il potere dispone dei corpi producendo se di essi un sistema educativo che li gestisce, li inquadra, li organizza. Ospedali, fabbriche, scuole, carceri, famiglie, eserciti, collegi sono luoghi in cui vengono fabbricati corpi docili attraverso la normativizzazione della soggettività. La resistenza al potere, mai conclusa, è anch’essa in ogni dove.

Il ricco cartellone di questa decima edizione prevede 7 giorni di appuntamenti, oltre 50 ore di spettacolo, 21 compagnie con oltre 80 artisti coinvolti, più di 40 spettacoli, 3 laboratori, 5 concerti, 4 dj set, 1 concorso teatrale, 10 location del centro storico di Troia e 1 mostra itinerate.

Tra gli spettacoli proposti ricordiamo:

Amleto di e con Michele Sinisi

Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. I fatti, i personaggi sono caduti davanti ai propri occhi e malgrado il suo volere ed i suoi desideri deve confrontarsi con questi e prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo, parlando con personaggi assenti. Le sedie vuote sono le uniche testimoni della sua esperienza. Il testo scespiriano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio che vuole rendere in modo chiaro lo svolgersi della storia sino alla morte.

 

Accabai – un rito

Accabai-un rito è uno spettacolo di f.pl femminile plurale con Alessandra Asuni e la collaborazione di Marina Rippa. Dedicato a 12 spettatori per volta e realizzato in una suggestiva cantina della città di Troia, viene messo in scena il rito dell’accabadora, una donna capace di aiutare il destino a determinarsi, in una performance totale, che genera uno scambio di emozioni ed energia che cattura e coinvolge i presenti.

 

LA PROTESTA- una fiaba italiana

Lo spettacolo de la Ballata dei Lenna è il risultato di una ricerca collettiva volta ad identificare il senso di protesa che travolge il nostro paese, una protesta che parte da un fatto quotidiano ed arriva ad esprimere l’incapacità di tre ragazzi a riconoscere un futuro per se stessi. E una protesta non da urlare ma da fare e che non prevede occupazioni ma l’occuparsi. Una possibilità di rivincita c’è ed è nelle singole storie.

SENZA VOLONTA’ DI CATTURA   di Roberto Corradino//reggimento carri |  teatro

La Conversione, questa sconosciuta. Cos’è, come si fa. E poi francesco (con la f minuscola, cosa che siamo sicuri gli sarebbe piaciuta molto), questo nuovo amico che viene da un giro su sé stesso.

Tutto Gioia, tutto Canto, tutto Bellezza. Gioia, Canto, Bellezza, le vecchie parole di pessimo gusto che non riusciamo a usare senza ironia, che abbiamo dimenticato come si usano, come fossero vecchi attrezzi di cui abbiamo perso l’uso. Impropri noi alla vita, limpido invece francesco. Questa è solo una canzone, una colonna sonora, un viaggio per vertigini e ricadute paurose attorno e con francesco, nella mente nel cuore nel corpo nella voce, cercando di farci compagnia, di essere compagni. E di accompagnare chi questo viaggio farà con noi. Senza fretta, ma come una danza. Senza volontà di cattura. Inventando le lodi alle cose del mondo. Facile come bere un bicchiere d’acqua e sentirla fresca viva e chiara. E commuoversi di questo. Facile e vertiginoso, come creatura fra creature.

Inoltre i vari progetti di questa edizione del Festival

PROGETTO “RESIDENZE”

La residenza nasce dall’operazione “C’era una volta” del progetto SAC Apulia Fluminum che ha visto la collaborazione tra Archeologica srl, ACT Monti Dauni e Teatri 35.

Il regista Michele Sinisi ha curato per il Festival  la residenza/laboratorio “Behind the scenes of history”, per attori professionisti e non attori che ha portato alla produzione dello spettacolo “Dei Dauni”.

La residenza ha puntato a ricostruire il rapporto fra scena e platea, favorendo i processi e i percorsi artistici e  traendo linfa dal territorio ospitante. Con il progetto residenza il Festival vuole lavorare sulla possibilità di utilizzare a fini artistici spazi non tradizionali (piazze, strade, edifici privati, esercizi commerciali) orientando la ricerca verso nuovi linguaggi capaci di  favorire le occasioni di  incontro tra artisti e pubblico. Hanno collaborato alla residenza Leonardo Maddalena, come aiuto regia,  e Valentina Lodovini e Fabrizio Ferracane, apportando il proprio prezioso contributo professionale.

PREMIO LA SCROFA D’ORO – ECEPLAST

All’interno del programma del festival l’organizzazione promuove anche quest’anno, con il contributo dell’azienda ECEplast, una sezione di concorso dal nome la Scrofa d’Oro – Premio ECEplast alla ricerca drammaturgica e alla valorizzazione culturale della città di Troia che ha la finalità di valorizzare il lavoro di compagnie emergenti e indipendenti che operano nel teatro d’innovazione, nella danza contemporanea e nella performing art.

Al bando di concorso, dedicato per la decima edizione al tema del Potere, hanno partecipato circa 140 compagnie con relativi spettacoli.  Di questi sono stati ammessi alla selezione finale 6 spettacoli che verranno rappresentati durante il Festival e che si contenderanno il premio di 1500 euro.

PROGETTO arte di strada

Il Festival ospita Buskers, artisti di strada e performer per legare sempre di più l’arte a spazi non convenzionali, in cui l’artista crea un legame immediato con i luoghi e con gli spettatori.

Questo progetto si avvale della “filosofia del cappello” che accompagna il festiva dalla prima edizione e permettendo al pubblico di manifestare il proprio gradimento attraverso una donazione spontanea all’artista ed allo spettacolo.

LABORATORI

Come ogni anno il Festival propone laboratori artistici gratuiti, permettendo a tutti di avvicinarsi all’arte: chiunque può diventare parte attiva del processo creativo del *Festival *Troia *Teatro. Quest’anno saranno proposti diversi laboratori:si parte il 4 agosto con quello per attori, danzatori e musicisti condotto da Ilenia Caleo e Silvia Calderoni.  La loro indagine condotta sulle diverse figure che formano il popolo incontra il tema del festival, il potere. Della Calderoni, attrice pluripremiata e punta della compagnia Motus, Judith Malina del Living Theatre recentemente scomparsa ha detto:“una delle migliori attrici mai incontrate”. Altro laboratorio, condotto dalla street band Takabum, è destinato ai musicisti che vogliono sperimentare l’arte della performance in strada. Ai più piccoli è rivolto invece l’atelier di costruzione di aquiloni, curato da esperti dell’educazione e del teatro, che culminerà in una suggestiva e poetica performance finale.

“è” Bottega/ laboratorio creativo

Un progetto tenuto dalla pittrice francese Caroline Peyron che vuole raccontare come una parole difficile a dirsi “ Diversità”, sta ad indicare un mondo sterminato di emozioni, piuttosto che di patologie, e chi i colori, i disegni, la pittura sono parole/ emozioni che arrivano a noi attraverso ciò che chiamiamo Arte. Il Laboratorio tenutosi nel mese di maggio ha prodotto delle opere che saranno esposte durante il Festival in una mostra interattiva curata dall’architet/ graphic designer Franco Lancio

Autore: admin

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