Arene di Roma. Mosaico di donna, a cura di Cecilia Bernabei (25, 26 luglio)

 

ChiPiùNeArt

presenta

 

MOSAICO DI DONNA

-VETUSTÀ-

di Cecilia Bernabei

Regia di Cecilia Bernabei e Andrea Donatiello

Con Valentina Caimmi, Chiara Leone, Francesca De Magistris, Azzurra Sottosanti

Grafiche e costumi di Francesco Teutonico

Disegno luci di Luca Bernabei

 


Arene di Roma – Nonsolocinema

Sabato 25 luglio ore 21:00 Chiostro di San Pietro in Vincoli
Via Eudossiana, 16

Domenica 26 luglio ore 23:00 Piazza Vittorio Emanuele

 


«Non apparire mai superiore ad un uomo: questo è l’unico peccato che mai potrà essere condonato.  I giochi di equilibrio tra ciò che dovremmo essere agli occhi esterni e quello che siamo nel profondo del cuore, ci hanno reso combattive, risolute, capaci di qualsiasi gesto. Non conta quello che la storia tramanda: conta ciò che siamo state per noi stesse; conta ciò che abbiamo fatto per proteggere e custodire quel che andava tutelato» (Dal monologo di Costanza d’Altavilla in “Mosaico di Donna-Vetustà”)

“C’è l’ intero universo femminile in questo spettacolo  strutturato in un atto unico da non perdere” Tiziana Pica – Accreditati.it

Penelope, Messalina, Rosvita Di Gandersheim, Costanza  D’Altavilla, Christine de Pizan: sono le protagoniste di “Vetustà”, prima parte di “Mosaico di Donna” di Cecilia Bernabei, in scena sabato 25 luglio e domenica 26 luglio 2015 in due ambiti solitamente riservati al cinema. Quest’anno, infatti, le Arene di Roma aprono le porte anche alla musica e al teatro.

Mosaico di Donna, dopo il successo della stagione invernale, sarà replicato il 25 luglio, alle ore 21:00 nella suggestiva cornice del Chiostro di san Pietro in Vincoli e il 26 luglio, alle 23:00, presso l’Arena di Piazza Vittorio Emanuele, dopo la proiezione del film.

Un’ambiziosa tetralogia teatrale tutta al femminile, che attraversa epoche e culture lontane (dall’antichità al tempo presente). Cinque donne della Storia si raccontano, cinque protagoniste di storie non tramandate. Donne che sfidano il loro tempo e la loro condizione di genere per rompere gli schemi culturali cui sono state costrette. Ardua e poco convenzionale, la scelta delle protagoniste esprime il desiderio di dar voce e corpo non già alle grandi eroine che la cultura ci ha tramandato, ma alle mute storie di donne che nell’antichità hanno fatto parlare di sé, riaffermando con il loro ingegno e con la loro forza la propria personalità. L’atto unico, realizzato attraverso un sapiente intreccio di monologhi narrativi e dialoghi serrati, a metà fra il teatro classico e il teatro di narrazione, racconta un’altra storia, un’altra letteratura che vuole e deve porsi accanto a quella accademicamente conosciuta, al fine di mettere in luce le condizioni storiche e sociali che hanno portato a classificare (e ad imporre), di epoca in epoca, il ruolo della donna, e di contribuire alla creazione di uno sguardo critico e consapevole rispetto a quanto ogni giorno accade intorno a noi.

“Lo spettacolo denuncia gli stereotipi muliebri tramandati e invita al superamento del pregiudizio. Il testo è magistrale: presenta al pubblico i luoghi comuni e le relative confutazione, suggerendo senza appesantire, molte riflessioni sulla società.” Alessia Pizzi – Tribuna Italia

 

Note di drammaturgia e regia

“Vetustà” dà voce a figure che voce non hanno più. Il focus si sposta all’interno della tradizione storica, nelle leggende tramandate, nell’autoapologia che ogni protagonista fa di sé. Le menzogne, gli attacchi, le critiche, le verità nascoste, le costruzioni ad arte, le persecuzioni, le divinizzazioni, le rimozioni, convivono in una narrazione che rimane strettamente legata all’immagine della donna codificata nel corso dei secoli.

Prendendo spunto dalle vite di personaggi che hanno avuto un peso significativo nell’immaginario, nel mito, nella veridicità della documentazione, “Mosaico di Donna”, a dispetto della grandezza di tali figure, racconta storie di sentimenti eterni, di azioni estreme e ineluttabili, di ostacoli, vincoli, difficoltà, preoccupazioni, affanni vicini al nostro sentire (Cecilia Bernabei)

CECILIA BERNABEI – docente, regista e drammaturga, diplomata presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, è co-direttrice artistica del DOIT FESTIVAL Drammaturgie Oltre Il Teatro e direttrice della collana teatrale Le nebulose edita da ChiPiùNeArt Edizioni di Adele Costanzo

Arene di Roma

25 luglio Chiostro di San Pietro in Vincoli – ore 21:00 –  Ingresso € 5,00
26 luglio Piazza Vittorio Emanuele – ore 23:00 – Ingresso gratuito


Info: 370.1359966
www.arenediroma.com

Ufficio stampa: Angela Telesca ufficiostampa@chiupiuneart.it 320.8955984

Autore: admin

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