Mino ARGENTIERI- Lettere da “Cinemasessanta”. LaSovrEsposizione di Milano

 

Lettere da Cinemasessanta

 

LA SOVRAESPOSIZIONE DI  MILANO

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Osannando alle friggitorie de Dc Donald’s

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Expo bellissima, grandiosa, monumentale, una meraviglia, un saggio di architettura al brivido, milioni di visitatori stranieri e italiani, un’occasione di rilancio per l’economia, un business di rispettabili proporzioni e lavoro, lavoro per operai, impiegati, cantieristi, commessi, vigilanti e migliaia di persone che altrimenti languirebbero nella disoccupazione per alcuni mesi.

Sono i commenti, i “soffietti” che si rincorrono nella stampa, in televisione, nei servizi radiofonici, nei settimanali illustrati. Grazie al cielo e a una vecchia legge provvidenziale sono stati soppressi i cinegiornali, che su questo avvenimento si sarebbero buttati a capofitto. Voci di dissenso, rilievi critici, obiezioni e controcanti al bando, interdetti, non da sgarbati censori ma dalle generose committenze pubblicitarie assegnate a mittenti radiofoniche e televisive pubbliche e private, a editori di ogni razza e colore politico, patrioti plaudenti e mercenari, concordi nel non occuparsi di faccenduole fastidiose come la fame nel mondo, l’inquinamento e la distruzione del pianeta Terra, l’abbandono dell’agricoltura, le speculazioni di una industria alimentare che aumenta i profitti ma abbandona il livello qualitativo dei suoi prodotti e attenta alla salute dei consumatori e ne degrada il gusto. Questa è per i mass media materia deprimente : meglio osannare ai prodigi infiniti della Coca Cola e alle friggitorie di Mc Donald’s.

Autore: admin

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