F. Cap*- Dorme sulla collina, Christopher Lee, attore

 

Dorme sulla collina*



CHRISTOPHER LEE

 

Attore

***

Per ricordare che la paura non è sguaiata, come in tanti degli horror movie di ultima generazione, basta pensare a Christopher Frank Carandini Lee, nato a Londra nel 1922, e ora passato al miglior vita lasciandosi alle spalle una filmografia talmente sterminata da averlo fatto entrare nel Guiness dei primati del 2001 forte delle sue circa 300 apparizioni sul grande schermo.

Aristocratico, longilineo, elegante, Lee si impone come icona del cinema del terrore alla fine degli Anni 50, comunicando la sensazione che si possa incutere spavento anche semplicemente con la propria presenza, con la propria, macabra, autorevolezza. Il film della svolta è «La maschera di Frankenstein» (di Terence Fisher, 1957), interpretato al fianco di Peter Cushing che recita nei panni del barone Frankenstein. Il personaggio chiave, quello che imprime alla carriera di Lee un marchio glorioso e indelebile, è il conte Dracula, riproposto in decine di storie con altrettante variazioni sul tema. A tratti addirittura fascinoso, il Dracula di Christopher Lee è pervaso da una nefasta malinconia che lo rende diverso da tutte le altre rappresentazioni del personaggio: «Dracula è il demonio, che l’ha in suo potere, e che lo spinge a commettere crimini orrendi – spiegava l’attore – l’anima, però, è immortale, non può essere distrutta, e questo spiega il senso di tristezza che ho tentato di mettere nella mia interpretazione».

Nell’arco di oltre 60 anni di carriera, Lee ha avuto tempo e modo di scolpirsi nell’immaginario di diverse generazioni di spettatori. L’ultima volta è accaduto grazie al personaggio del mago-stregone Saruman nella saga del «Signore degli anelli» firmata da Peter Jackson. Lunghissimi capelli candidi, naso affilato, barba grigia e ordinata, Lee recitava, ancora una volta, nell’ultimo Hobbit («La battaglia delle cinque armate») con la potenza del suo sguardo enigmatico. Ma anche con molto meno: «A quanto pare – dichiarava scherzoso sul set in Nuova Zelanda – è una mia abitudine innata…Non ne sono cosciente, ma Peter Jackson dice che sono una specie di attore delle sopracciglia…non so, forse è una reazione spontanea». (ansa.lastampa)

Autore: admin

Condividi