Accademia Nazionale Arte Drammatica- “Pericle, principe di Tiro”(Teatro Duse, Roma,1221 giugno))

 

 

Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”

 

Saggio del III anno del Corso di Recitazione

 

William Shakespeare

PERICLE, PRINCIPE DI TIRO

Drammaturgia e Regia

di

Lorenzo Salveti

Teatro Studio “Eleonora Duse”

Roma, Via Vittoria,6

12-21 giugno 2015 ore 20

*

Spoleto 58 Festival dei Due Mondi

Teatrino delle 6

Spoleto

1luglio ore 18 – 2 luglio ore 16 e ore 20

 

 

Lorenzo Salveti dirige quest’anno il saggio di diploma degli allievi del Corso di Recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”.

Del testo prescelto, Pericle, Principe di Tiro di William Shakespeare, Salveti ha curato un adattamento che consentisse all’intero  gruppo dei 24 allievi di rimanere unito e di affrontare insieme, in un lavoro corale, l’ultima tappa di un percorso che nei tre anni di studio è stato ricco di occasioni di confronto con metodologie ed esperienze tra loro differenti.

Il saggio sarà replicato, a Roma, al Teatro Studio “Eleonora Duse” dal 12 al 21 giugno, tutte le sere alle ore 20.

Una seconda versione dello spettacolo, appositamente pensata per il “Teatrino delle 6”, sarà presentata a Spoleto nei giorni 1 e 2 luglio in occasione dell’apertura di European Young Theatre 2015, la rassegna di performances e workshops delle principali scuole di teatro europee, organizzata ogni anno dall’Accademia nell’ambito del Festival dei Due Mondi

*****

Due giovani narratrici ci raccontano un’antica storia di avventure. Da Antiochia a Tiro, da Tiro a Tarso, da Tarso a Pentapolis, e poi di nuovo a Tiro, a Tarso, fino a Mitilene, in un bordello, e ad Efeso, nel tempio della dea Diana: perigliosi viaggi per mare, tempeste, naufragi, pirati, morti violente e rinascita di chi si credeva per sempre scomparso e, miracolosamente, torna a rivedere la bella luce del sole.

“Ascoltami bene Principe di Tiro, dinanzi al popolo tutto, racconta come tu abbia perduto in mare la tua sposa. Piangi a gran voce la sua morte. Piangi a gran voce le tue disgrazie. Raccontandole ne renderai un’immagine viva. E quest’immagine prenderà nuova vita.”

Raccontare , questo è il comandamento della dea. Pericle racconta e l’immagine della sposa creduta morta si presenta viva davanti ai suoi occhi; le passate disavventure , ora, non sono che ricordi lontani, una storia da raccontare.

Raccontare , questo è il consiglio del nostro autore: diamo voce, narrando, agli accadimenti più inverosimili, o ai sogni, o alle più recondite speranze; così facendo, accadimenti, sogni e speranze si tramuteranno in immagini vive. Queste immagini assumeranno vita vera e sulle tavole di un palcoscenico vuoto si trasformeranno in realtà. Una realtà ‘finta’, ma forse, proprio perché ‘finta’, l’unica vera in un mondo fatto dell’impalpabile, ambigua materia di cui sono fatti i sogni.

Infine, un consiglio e una richiesta al pubblico che ascolta:

“Come simili eventi possano accadere sarà, ancora una volta, tutto merito del vostro immaginare. Fate voi di quest’umile palco di scena il ponte di una nave e immaginate…”

 

Scenografie di Bruno Buonincontri, Costumi di Santuzza Calì, Luci di Sergio Ciattaglia.

Interpreti

 

Federico Benvenuto, Luigi Biava , Edoardo Coen, Lavinia Carpentieri, Verdiana Costanzo, Elena Crucianelli, Ilenia D’Avenia, Bianca Friscelli, Stefano Guerrieri, Cecilia Guzzardi, Francesco Iaia, Errico Liguori, Flavia Mancinelli, Alen Marin, Giacomo Mattia, Elisabetta Mirra, Antonio Orlando, Cristina Pelliccia, Xhuljo Petushi, Carola Ripani, Giulia Trippetta, Andrea Vico e gli allievi registi Fabio Condemi, Giovanni Firpo

 

 

Ufficio Stampa   Margherita Fusi   tel. 338.7488465

margherita.fusi@fastwebnet.it

Autore: admin

Condividi