Monica SCHIRRU- Una festa per i sessant’anni del Teatro Stabile di Torino

 

Attualità


I SESSANT’ANNI DEL TEATRO STABILE DI TORINO

Il Teatro Stabile di Torino spegne 60 candeline e presenta la nuova stagione

Una festa approntata dal direttore artistico Mario Martone. La nuova stagione

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Aria di festa alla presentazione della stagione 2015 – 2016 del Teatro Stabile di Torino:  ha compiuto sessant’anni. La sua avventura inizia il  27 maggio 1955 come Piccolo Teatro della Città di Torino, fondato da Nico Pepe.  Due anni dopo, riconosciuto Teatro Stabile,  passa sotto la direzione artistica di Gianfranco De Bosio  – presente in sala   e  applauditissimo  in un clima di commozione generale.  Emozionato Mario Martone  – attuale direttore artistico – che ha ricordato  i nomi dei suoi predecessori e il loro contributo individuale alla crescita del teatro: da  Nuccio Messina, recentemente scomparso, a Gian Renzo Morteo fino ad arrivare  – attraverso Giuseppe Bartolucci, Federico Doglio, Danile Chiarella, Franco Enriquez e Aldo Trionfo –  a Mario Missiroli, Ugo Gregoretti,  Luca Ronconi – talento straordinario –  Guido Davico Bonino, Gabriele Lavia, Massimo Castri e Walter Le Moli.

“Torino   è un modello di città che, a differenza di tante altre, ha mantenuto una sua continuità culturale ed è riuscita a dare un senso al suo percorso, anche in momenti di difficoltà: perché è facile conseguire successi quando il vento è in poppa” – ha dichiarato Martone.   E forse  questa coerenza costante  insieme alla vocazione europea alla pluralità hanno contribuito al recente riconoscimento di Teatro Nazionale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. Non mancano numeri importanti che confermano la qualità delle strategie gestionali adottate in questi otto anni : 310 recite prodotte, 256 recite ospitate, 264.000 biglietti venduti in sede e in tournée nel 2014 , “ 18.000 abbonati alla stagione corrente, 50% di autofinanziamento, 20 premi per la critica negli ultimi anni, esportazione degli spettacoli in Germania, Francia, Svizzera, Romania, Usa e Cina; 200.000 documenti della nostra storia, custoditi nel più importante Centro Studi italiano dedicato al teatro, digitalizzati e consultabili online” –sottolineano Evelina Christillin e Filippo Fonsatti, Presidente e Direttore del Teatro Stabile di Torino –

Il cartellone spazia da grandi titoli del repertorio classico alla drammaturgia contemporanea, fino alla danza internazionale. Nelle produzioni sono presenti anche molti giovani: Paolo Giordano, Premio Strega e Campiello 2008 con La solitudine dei numeri primi , che ha scritto per il teatro  Galois ( 5 – 17 aprile ); il drammaturgo Davide Carnevali che ha tradotto e adattato L’albergo del libero scambio di Georges Feydeau ( 1 – 20 dicembre);  Leo Muscato, regista di prosa e lirica che debutta con la commedia scespiriana Come vi piace.( 17 maggio – 5 giugno). E ancora Michela Cescon in coppia con Marco Tullio Giordana ne Il testamento di Maria (17 – 29 novembre) intenso testo dello scrittore irlandese Colm Toibin; Yuri ferrini  interprete e regista de L’Avaro di Molière (7 – 18 ottobre) ; Gabriele Vacis e Marco Paolini, pionieri del teatro di narrazione, in Amleto a Gerusalemme in occasione dei 400 anni dalla morte di Shakespeare (29 marzo – 10 aprile); Valter Malosti  riprende L’Arialda di Giovanni Testori e cura  la regia de La donna serpente di Carlo Gozzi ( 19 – 21 aprile);  Gabriele Lavia   interprete e  regista  della brechtiana  Vita di Galileo. ( 6 – 25 ottobre). Tra le produzioni più attese La morte di Danton di Büchner messa in scena da Mario Martone con un cast di 30 attori. Protagonisti Giuseppe Battiston e Paolo Pierobon .E’ uno spettacolo corale nato dopo un lungo percorso di gestazione : “ Arrivo alla Morte di Danton – spiega Mario Martone  – dopo Noi credevamo, dopo le Operette Morali, dopo Il giovane Favoloso [che ha vinto 14 nomination ai David di Donatello  ndr] : è questo lungo laboratorio, in gran parte torinese, sulla storia  e sulla visione che della storia aveva Leopardi,  che costituisce oggi la mia via di accesso ai labirinti del testo di Büchner “. ( www.teatrostabiletorino.it )

Autore: admin

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