Teatro dei Conciatori, Roma- Dal 27 gennaio, 12 maggio, “Ferro” di F.Di Chio. Con B. Roca Rey e M. Rogledi

 

Cartellone

 

 

TEATRO DEI CONCIATORI

C.U.T. – Contemporary Urban Theatre – 

12 | 24 maggio 2015

Cantiere Artistico   Presenta

FERRO

Novità italiana di Francesco Di Chio

con   BLAS ROCA REY, MONICA ROGLEDI

Regia   MARCO MATTOLINI

Disegno Luci: Iuraj Saleri Musiche originali: Ugo Dorato

 

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori di Roma dal 12 al 24 maggio 2015 Ferro, novità italiana di Francesco Di Chio. Protagonisti: Blas Roca Rey e Monica Rogledi. Regia di Marco Mattolini.

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Un uomo, nella prigione in cui è rinchiuso per omicidio, ripercorre e ricostruisce la notte che ha cambiato per sempre la sua esistenza. La notte in cui, quattro uomini mascherati, violentarono fino alla morte la sua compagna. Le parole e le azioni del protagonista danno vita a un terribile viaggio verso l’elaborazione di un dramma devastante (difficile anche da ricordare) che lo porterà alla consapevolezza che soltanto affrontando i propri fantasmi si può ricominciare a vivere, soltanto affrontando i propri incubi ci si può sentire davvero nuovamente liberi di sognare. E’ un viaggio ad ampio respiro, che lascia spazio al ragionamento, all’immaginazione e soprattutto all’analisi di una società al contempo piena di bellezza e violenza; una società artefice delle contraddizioni che mette in mostra, attraverso cui “alleva” le sue creatureUn viaggio fatto anche di sentimento, passione e verità; vissuto attraverso gli occhi di un personaggio coraggioso, guerriero non per scelta, artefice di tanti errori, che evoca a tratti la figura femminile centrale della sua vita che rappresenta per lui la purezza, l’imperfezione (umana e della società), il passato e infine la via per il futuro.

Dopo i lavoretti in cuoio, dopo il calcio nella squadra del penitenziario, il protagonista approda in un luogo mai frequentato prima: la biblioteca e scopre con sempre maggiore passione la lettura, conosce opere narrative che finirà per citare con acuta ingenuità, sceglie le parole chiave che descrivono il suo percorso nella memoria. E proprio la biblioteca sarà il contenitore che contiene i vari luoghi deputati del ricordo: l’occasione del primo incontro, il rapporto con il vecchio nonno, il caffè parigino dello sbocciare della storia d’amore, la camera d’albergo della passione che suggella l’incontro fra i due, fino alla casa invasa dai balordi autori dello stupro e luogo del delitto.

Questo è “Ferro”, testo inconsueto di un giovane autore romano, che, con cruda e violenta poeticità, attraverso un linguaggio moderno e asciutto, è alla base di un progetto artistico interessante, che unisce sensibilità generazionali diverse nella costruzione di una proposta innovativa e accattivante, che affronta e analizza tematiche di grandissimo spessore come la morte, l’amore, il femminicidio e la giustizia, partendo però dalla semplicità di un gesto come quello che un pomeriggio di un giorno qualunque fece innamorare i nostri due eroi di tutti i giorni.

 

-Sede del Teatro: Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA

Tel. 06.45448982 – 06.45470031 – info@teatrodeiconciatori.it

Il Teatro ha il patrocinio gratuito del Municipio VIII (ex XI)

 

Ufficio Stampa a cura di Maya Amenduni  tel+39 3928157943

mayaamenduni@gmail.com

 

Autore: admin

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