Teatro Stabile di Catania- Nuovi ritardi nella corresponsione dei finanziamenti

 

 

Teatro Stabile di Catania

 

SUCCESSI DI PALCOSCENICO, RITARDI NELLA CORRESPONSIONE DEI FINANZIAMENTI


Conferenza Stampa

Catania, Centro Fieristico Le Ciminiere Plesso E7 – Giovedì 2 aprile 2015, ore 10,45

DENUNCIA DEL TEATRO STABILE DI CATANIA: SUCCESSI DI PALCOSCENICO
E  RITARDI NELLA CORRESPONSIONE DEI  FINANZIAMENTI

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La stagione 2014-2015, ancora in corso, ha pienamente confermato l’eccellenza del Teatro Stabile di Catania (che tuttavia non ha avuto il riconoscimento di “teatro nazionale”, pur essendo il primo dei teatri di “rilevante interesse culturale” con un incremento del FUS) con il successo riportato sia con la programmazione effettuata in sede, sia con le tournée nazionali delle sue prestigiose produzioni, applaudite sui maggiori palcoscenici della penisola. A fronte di tali affermazioni sul piano artistico e culturale, l’ente soffre da anni sul piano finanziario, con grave disagio dei lavoratori, dei fornitori e della struttura, a causa del ritardo accumulato nella corresponsione dei finanziamenti pubblici, e segnatamente di quelli regionali.

Su questi temi giovedì 2 aprile, nella Sala degli uffici di Direzione, al Centro Fieristico “Le Ciminiere”, il presidente Nino Milazzo, insieme al Consiglio di Amministrazione, e il direttore Giuseppe Dipasquale (che hanno parlato di “appello disperato”) hanno tenuto una conferenza stampa aperta al pubblico per un aggiornamento sullo stato dell’ente, che sarà suffragato da dati e documentazioni, e ha ruotato attorno a tre nodi fondamentali:

1) il ritardo nella corresponsione dei finanziamenti regionali ( nel corso degli ann il contributo si è ridotto da 4 a 1 milione di euro) che crea in primo luogo enormi difficoltà ai lavoratori che da gennaio non percepiscono stipendi, pur continuando con grande spirito di sacrificio a svolgere normalmente il lavoro quotidiano; ritardo al quale si aggiunge la preoccupazione per le decurtazioni annunciate nel prossimo bilancio della Regione, che prevede  ulteriori tagli;

2) una riflessione sulle risultanze della Commissione del Mibact, che ha innovato il sistema dei teatri pubblici italiani;

3) un excursus attraverso la rassegna stampa nazionale del successo riportato in tutta Italia dalle produzioni dello Stabile.

Il Teatro confida in un pronto intervento degli Enti preposti affinché l’incresciosa situazione venutasi a creare possa trovare adeguata soluzione.

 

Ufficio Stampa a cura di Caterina Andò

Autore: admin

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