Sauro BORELLI- Neeson, il vendicatore (“Taken 3”, un film di Olivier Megaton)

 

 

Il mestiere del critico

 

 

NEESON, IL VENDICATORE

 

“Taken 3” nuovo film di Olivier Megaton

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Ancora una volta, ha ragione il vecchio Shakespeare: “La vita è una favola assurda, colma di vento e di furore, raccontata da un pazzo”. Lo dà a vedere il nuovo film di Olivier Megaton (nome falso che più falso non può essere, come spiegheremo più avanti)  e ultimo della trilogia già avviata, a suo tempo, con i lungometraggi Io vi troverò e La vendetta grazie alla fervida, fracassona fantasia di Luc Besson, sceneggiatore-produttore senza problemi di misura né di qualsiasi stile.

Dunque, Taken 2 realizzato nel 2012 segna l’esordio del volitivo cineasta francese Olivier Fontana che, per l’occasione, essendo nato il 6 agosto 1965, 20 anni esatti dopo che Hiroshima fu bombardata con l’atomica, si regalò lo pseudonimo curioso di Megaton. Ad essere spassionati, niente di male. Anche perché un simile dettaglio trova ulteriore singolarità nel fatto che l’estroso Luc Besson, specialista in film kolossal di scatenate saghe di gangster e criminali d’ogni risma – eppure aveva cominciato bene con Le dernier combat, Subway e Le grand bleu – ha propiziato prodigamente il debutto nell’action-movie del sullodato Olivier.

Non solo. Dopo, appunto Taken 2 le cose sono andate avanti sulla stessa strada: infatti, se in questo iniziale racconto, dipanato tra le movimentate, cruentissime vicende dell’ex agente CIA Bryan Mills, ora il nuovissimo Taken 3 ricalca il medesimo canovaccio tirando in campo per giunta gli stessi interpreti: Lian Neeson (appunto Mills), Maggie Grace (la figlia Kim) più in sopramercato il bravissimo attore-regista americano Forest Whitaker (l’acuto detective della storia).

Quanto alla traccia narrativa vale quel che ricordavamo dell’intuizione scespiriana sul senso (o controsenso che sia) dell’esistenza vissuta a perdifiato tra violenza scatenata, torbidi intrighi, inesorabili quanto efferate vendette. La vita si prospetta davvero, in Taken 3, come un precipitoso racconto dipanato tra fracasso e furore da un’umanità malata di violenza. In breve, Bryan Mills, ormai defilato dal suo vecchio, rischioso mestiere di spia e agente CIA, viene preso di mira dalla banda gangsteristica russa intenzionata a recuperare un grosso malloppo e, insieme, di porre in atto, per conto di un infido criminale, una sanguinosa intimidazione assassinando la ex moglie del menzionato Mills e minacciando, altresì, la figlia di quest’ultimo, Kim.

Tra agguati cruenti, inseguimenti e scontri senza quartiere, omicidi e pestaggi dissennati, Bryam Mills e, di drammatico riflesso, l’arguto detective Whitaker e l’efferata congrega dei criminali russo si incontrano, si scontrano reiteratamente fino all’epilogo strenuo di una risolutiva resa dei conti, con i cattivi atrocemente debellati e i buoni (difficile distinguere gli uni e gli altri) trionfanti con l’avallo benevolo della polizia di Los Angeles , sorta di mastodontico pollaio ove il Bene e il Male coltivano rapporti quantomeno ambigui.

Autore: admin

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