Jessica D’ERCOLE- Sanremo 2015. Sono solo canzonette?

 

Sanremo 2015*

 

 

SONO SOLO CANZONETTE?

Logo del programma Festival della Canzone Italiana di Sanremo

Pioviono le critiche su Sanremo. Il festival democristiano di Carlo Conti formato famiglia punta sulla nostalgia canaglia: da Albano e Romina agli Anania, passando per le battute del comico Siani a quelle, quasi parrocchiali, del conduttore (neanche troppo abbronzato). E le canzoni? Tra i favoriti i giovani dei talent Dear Jack, Annalisa, Chiara, Nesli, anche se nella prima parte della classisifica ci sono anche Nek e Malika Ayane

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Nostalgia Nel festival della nostalgia canaglia, con la soap “Al Bano & Romina, endless love” che parte dal collegamento col Tg1, Carlo Conti debutta col suo Sanremo ultrapop completo di vallette coi vestiti sbagliati e la coppia scoppiata riunita. Conti voleva un Sanremo formato famiglia, e grida «Su, prendetevi per mano», «Bacio bacio» (neanche Baudo, re del nazionalpopolare, aveva mai osato tanto) a Romina e Al Bano che avverte: «Attenzione, che io a ogni bacio ho fatto un bambino». Cara terra mia, Ci sarà, Felicità : il pubblico è tutto in piedi, la soap continua con Romina che aiuta Albano a slacciare il papillon e lui che la punzecchia: «C’è stato un periodo in cui mi faceva cantare sempre in tribunale, poi abbiamo capito che era giusto recuperare il rispetto» [Silvia Fumarola, Rep 11/2/2015].

Hotel «Appena si è saputo che ci sarebbero stati Al Bano e Romina, dalla Russia o dall’Australia sono piovute prenotazioni» (così uno dei più conosciuti direttori d’albergo di Sanremo) [Sta 11/2/2015].

Mercato «Mi sembrava assurdo che dovessero cantare insieme solo a Mosca. Adesso che li riascolto, capisco il successo internazionale. È necessario piacere ai giovani e agli anziani, a chi ha gusti musicali tradizionali e d’avanguardia, senza mai dimenticare la provincia, l’ossatura d’Italia. E il mercato internazionale. Tutti i brani hanno un perché. Non ultimo sollevarci dalle tristezze di questa vita. Se lo slogan è “Tutti cantano Sanremo“, spero che le canzoni entrino di diritto sotto questo marchio» (Carlo Conti) [Comazzi, Sta 11/2/2015].

Idee «Non ci sono acuti o sorprese in questa maratona della normalizzazione, tra spending review e poche, pochissime, idee» (Silvia Truzzi)[ Fat 11/2/2015].

Mescolanze Scenografia di luce, macedonia di generi, tavolozza di colori, le riprese dall’alto del regista Maurizio Pagnussat, la mescolanza da Carlo Conti tanto evocata, eccola qui, ieri sera davanti agli occhi dei telespettatori: quelli che il conduttore lo seguono qualunque cosa faccia, e quelli che proprio non lo sopportano [Comazzi, Sta 11/2/2015]

Pilota Conti è un presentatore da pilota automatico, di quelli che porta a casa il risultato senza sforzo e senza guizzi. Conduce, nel senso che porta lo spettatore da un punto all’altro della scaletta, da una canzone all’altra: nessun protagonismo in eccesso (e meno male), introduce le canzoni e alleggerisce il clima con qualche piccola battuta innocua, per così dire parrocchiale [Aldo Grasso, Cds].

Titti La prima cantante a salire sul palco è Chiara, che sceglie un look da canarino Titti, giallo sparato. Niente rispetto a Emma, che si veste da sposa con la tenda dell’albergo, mentre Arisa opta per un peplum rosso, ma scorda il reggiseno [Silvia Fumarola, Rep 11/2/2015]

Nulla Emma è la Cenerentola dell’Ariston: la ragazza dalla voce ruvida e dai modi piuttosto spicci che si sente principessa, ma poi racconta aneddoti semplici di vita familiare. Comune, troppo comune. Arisa è impacciata ma vivace, allegra, buffa e insieme piuttosto spigliata mentre legge il gobbo: la scuola X Factor non è passata invano. Poi però ci vuole «la bella gnocca», Rocío Muñoz Morales, la fidanzata di Raoul Bova. Se fosse rimasta in Spagna non avremmo perso nulla. [Aldo Grasso, Cds 11/2/2015].

Anni 30 Ma questa 65° edizione si è subito imposta con un colpo di genio anni 30 tipo Battaglia del Grano, presentando la più numerosa e si spera in questo senso unica famiglia italiana: un babbo pio e evidentemente instancabile, una mamma dall’aria assurdamente felice, con in braccio l’ultimo piccino, il sedicesimo, più o meno uno all’anno, e tutti gli altri di ogni età che affollavano con la loro aria stremata, tutto il palcoscenico. Forse per pareggiare l’arrivo in serata di ospiti che potrebbero considerarsi peccatori, l’infaticabile papà ha chiesto al pubblico di applaudire Dio e lo Spirito Santo, cosa che è subito stata devotamente fatta, in perfetta sintonia democristiana (non di sinistra) [Aspesi, Rep 11/2/2015].

Dc «Si parla di un festival democristiano? Ma la Dc non è mai morta, io stesso mi sento ancora di farne parte» (Baudo) [Cds 11/2/2015].

Provvidenza Conti proclama che gli Anania sono «un bell’esempio» che «permette di parlare di Fede e di Provvidenza» e trova anche il tempo di rilasciare un’intervista al sito del Sacro Convento di Assisi per definire «francescano, con semplicità e amore» il suo Sanremo. Mattioli sulla Stampa: «Le stigmate gliele infligge l’Aiart, l’associazione dei teleutenti cattolici, che si è portata avanti con il lavoro scomunicando già prima della «prima» la doppia presenza della Wurst e di Platinette, portatori insani di “un’ideologia gender”» [Alberto Mattioli, Sta 11/2/2015].

Signora
«Conchita Wurst, che senza barba e baffi è un gran bel giovanotto, e con barba e baffi e una agghiacciante signora» (Natalia Aspesi) [Rep 11/2/2015]. “Se poi medita di ‘sbalordire’ le anime belle giocando sulla dialettica degli opposti, esasperandone i connotati (‘macho’ barbuto o aggraziata crisalide?), fa solo torto a se stesso ed alla sua identità interiore, che non necessita emozioni da baraccone. Ma come: donna barbuta, sempre piaciuta? Dopo i ‘baffi alla Gioconda’ di Duchamp, tutto è sbigottimento in franchising.” (Angelo Pizzuto, Inscenaonline)

Conigli Gli Anania, arrivati in pullman da Catanzaro, testimonial della famiglia tradizionale e cattolicissima benché forse un po’ spiazzata da Bergoglio, quando ha spiegato che per essere buoni cristiani non è proprio indispensabile riprodursi come conigli [Alberto Mattioli, Sta 11/2]

Capo «Posso dirlo? Con Papa Francesco che si chiede “Chi sono io per giudicare i gay?” e abbraccia i trans, mi sembra che questi cattolici siano molto più indietro del loro capo» (Grazia di Michele) [Alberto Mattioli, Sta 11/2]

Bipolare
Continua Mattioli: «Però proprio il modello familiare proposto dal festivalone postFazio e neoDc appare curiosamente contraddittorio, bipolare, diciamo pure schizofrenico. Così ieri sera nel gran traffico dell’Ariston gli Anania si sono incrociati, anche se per fortuna non scontrati, con la coppia formata da Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, alias Platinette [Alberto Mattioli, Sta 11/2]

Famiglia
«Ma cos’è oggi la famiglia? Solo padre, madre e figli? Mi sembra un po’ anacronistico. Io conosco soprattutto famiglie diverse, allargate, ricomposte. La canzone l’ho scritta per Mauro (Coruzzi-Platinette, ndr) ma anche per tutti i ragazzi che ancora sono discriminati» (Grazia di Michele) [Alberto Mattioli, Sta 11/2]

Corpo
«Ma questo qui è il mio corpo / benché cangiante e strano / di donna dentro un uomo / eppure essere… umano» (il testo della canzoni scritta da Grazia Di Michele).

Salvini Poi Siani lancia il Pacco del Nazzareno, fa battute sulla lega a Carlo Conti («Se ti fai un’altra lampada e ti vede Salvini, ti chiede il permesso di soggiorno») e su un bambino obeso [Silvia Fumarola, Rep 11/2/2015].

Ruches L’entrata della spagnola Rocío Muñoz, un trionfo di ruches rosse, dà la volata a Tiziano Ferro, in smoking attillato, con un medley dei successi e la musica adesso ha un senso. Pubblico impazzito, standing ovation.

Multa Blitz di Raoul Bova a Sanremo per incontrare la fidanzata spagnola (che, nel ruolo di ‘bella e impossibile’  affianca Carlo Conti, Arisa ed Emma sulla scena, n.d.r.): cena romantica, fuga in hotel e auto multata [Rep 11/2].

Classifica
Le prime dieci canzoni sono sfilate e c’è già un primo responso, frutto del primo voto che già lascia intuire come andranno le cose, favoriti i giovani dei talent Dear Jack, Annalisa, Chiara, Nesli, anche se nella prima parte della classisifica ci sono anche Nek e Malika Ayane. Mentre negli ultimi quattro posti, non vengono date altre indicazioni, ci sono Lara Fabian, Grignani, Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi e Alex Britti (questi ultimi due a riprova che le canzoni più sofisticate a Sanremo pagano sempre pegno [Molendini, Mess 11/2/2015].

Ascolti Capiremo oggi come sono andati gli ascolti di #sanremostaisereno, primo festival del Regno di Matteo con conduttore toscano e sindaco renziano: c’è stato un cambio della guardia anche al Municipio sanremese, fuori il forzista Maurizio Zoccarato, dentro Alberto Biancheri, primo cittadino piddino con la passione per i fiori. Comunque lo share rischia di essere alto, per assoluta assenza di controprogramazione [Truzzi, Fat 11/2/2015].

Televoto
«Sarei ben frustrata se venissi per vincere; ogni volta leggo articoli che pronosticano per me grandi cose, poi non succede mai niente. Evidentemente non è ancora il mio tempo nel microcosmo di Sanremo. A chi ama la mia musica dico: non televotatemi, comprate il brano digitale, costa lo stesso e io vado a casa più felice» (Malika Ayane) [Videtti, Rep 11/2]

Voto Il secondo giorno, l’intervento più eccitante in conferenza stampa è indubbiamente quello di Nando Pagnoncelli della Ipsos: quando spiega il meccanismo del voto ci dà un insperato brivido. Altra notizia che scuote l’informazione è la rivalità tra le aspiranti vallette: Arisa avrebbe licenziato l’ufficio stampa per intelligenza col nemico (Emma) [Truzzi fat]

Coca Light
Oggi arriva Charlize theron: «Camera con vista mare. E Coca light e salatini. Sono le richieste che l’attrice e modella ha rivolto agli organizzatori del Festival di Sanremo, di cui la 39enne diva sudamericana sarà ospite stasera. Non si sa ancora se al fianco della star premio Oscar per Monster (2003) ci sarà il compagno Sean Penn, 54 anni, con cui fa coppia da più di un anno» [Cds 11/2/2015].

Battuta«Le chiederò la sua playlist ideale, quattro o cinque canzoni che hanno segnato la sua vita e ci racconterà perché. Se viene Sean Penn? Me l’hanno chiesto tutte le mie amiche, e perfino mia moglie» (battuta di Carlo Conti) [Cds 11/2/2015].

Comici
/1 Attesa sul fronte dei comici c’è per Pintus che si esibirà stasera: «Non mi occuperò di politica, né di sport e di qualsiasi cosa possa dividere. Credo che la gente debba ridere senza troppe menate. I testi comici “impegnati” li faccio fare ad altri. Sono uno che si diverte a fare battute per i bambini e per le mamme»  [Dondoni, Sta].

Comici/2 E poi c’è il ritorno di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu domani sera, nella puntata dedicata alle cover. La coppia ha preparato due interventi per scompaginare questo Sanremo supernormal: nel primo i due dovrebbero entrare in scena dopo un video di saluto ai defunti, pronti per stendere una personale non si sa quanto affettuosa e/o iconoclasta «Rip parade», con tanto di animazione con volti televisivi a fare da scenografia. Il secondo numero, incorniciato sotto un arco floreale con due sedie e introdotto e chiuso da una marcia nuziale, dovrebbe intitolarsi «Il matrimonio»: basterà per sollevare la tanto auspicata polemica nel Sanremo «formato famiglie» che ospita la barbuta Conchita Wurst e mette in gara Mauro Coruzzi con Grazia Di Michele per cantare il diritto alla libera scelta della propria sessualità?  (Federico Vacalebre, Mess 11/2/2015]

Rapper Grande attesa anche per Will Smith che però non sa ancora cosa farà sul palco di Sanremo «ma andare in Italia, ascoltare e fare musica è sempre una gioia. Mi piace improvvisare, dare e prendermi sorprese. Non ho mai smesso per molti aspetti di considerarmi un rapper. A un film, come a una canzone, io do tutto me stesso. L’ho detto anche a mia figlia Willow: “Devi fare tuo il mistero della musica se ci credi veramente”». [Giovanna Grassi, Cds 11/2/2015]

Sabato Trai suoi tributi Carlo Conti ricorderà i grandi assenti della canzone italiana, dalla scomparsa recente di Pino Daniele a quella di Mango, ma anche quella di Faletti, che sabato sarà celebrato, con Gaber e Jannacci, da Enrico Ruggeri in I tre signori [Vacalebre, Mess 11/2/2015]

Morte
La Rai, prega in ginocchio perché la 65° edizione superi la 64°, magari anche la 63° e raccolga almeno 21 milioni netti di euro, per cancellare i 18 dell’anno scorso, e definitivamente il tentativo di svecchiarsi un pochino. Ma poi perché? Conti e il Festival hanno un loro pubblico che resiste al tempo, non ne ha perso uno dagli anni ’50, e intende continuare a godere l’evento sino a che morte non li separi [Aspesi, Rep. 11/2/2015].

Messa Una liturgia ampia e prepotentemente spinta verso le ore tarde. Aveva promesso che avrebbe rispettato i tempi, il conduttore: peccato che i tempi, se rispettati, avrebbero spinto la chiusura alle 0,20. «Noi abbiamo pubblicità fino a quell’ora», ha dichiarato; e il direttore Giancarlo Leone si è spinto a prevedere la chiusura per la mezza. Che significa l’una. Eccolo lì, il fantasma di Pippo-Banquo, per dirla con Shakespeare [Comazzi, Sta 11/2/2015].

Comune «È il festival dell’uomo comune e della restaurazione» (Aldo Grasso, Cds 11/2/2015]

(*cinquantamilagiorni.it)

Autore: admin

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