Maria LOMBARDO – Incontri. Pasquale Scimeca “Vi propongo il BiagioDay” (in programmazione, il suo ultimo film)

 

Incontri*



PASQUALE   SCIMECA

“Vi propongo il BiagioDay”- Nelle sale, dal 2 febbraio, il suo utimo, coraggioso film sul missionario laico siciliano

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La strada di “Biagio”, film low budget, è stata lastricata di difficoltà ma ora il nuovo film di Pasquale Scimeca  è  nelle sale siciliane, e  dal 2 febbraio nel resto d’Italia.  Nuovo il circuito distributivo che la stessa Arbash (la società dello stesso regista siciliano) si è inventato in collaborazione Acec (Associazione della sale cattoliche) per fare arrivare in sala il film (Green Movie Award e Premio di critica sociale 2014, menzione speciale The SignisAward).   La distribuzione internazionale è curata da Fandango.

Produzione indipendente (presentata in anteprima al Festival internazionale del film di Roma) come le altre di Scimeca, in collaborazione con SiciliaFilmCommission, la storia di Biagio Conte missionario laico palermitano,salì alla ribalta della cronaca 25 anni fa per la scelta radicale del giovane di lasciare  la vita agiata e dedicarsi ai poveri. La famiglia lanciò un appello a “Chi l’ha visto?”. Si era ritirato nelle montagne, eremita e pastore,era andato poi ad Assisi nei luoghi di San Francesco e aveva deciso di dedicare la sua vita agli ultimi fondando a Palermo tre centri della “Missione di Speranza e Carità”.

Marcello Mazzarella è intimamente ed esteriormente credibile eremita e frate nel film caratterizzato da un tono lirico, da dialoghi scarni che lasciano spazio ai pensieri e ai turbamenti del protagonista e da una bella fotografia. L’espediente narrativo iniziale è quello di un giornalista che intervista Biagio e finisce per viverne l’esperienza.

Il film incredibilmente non ha trovato distributore, caso clamoroso in un mercato invaso da film di cassetta con spazi esigui per gli autori. Scimeca non si è arreso.  “Il nostro è un tentativo di scardinare questo stato di cose: abbiamo lanciato il BiagioDay e centinaia di sale hanno aderito”.

Presenti regista ecast (Marcello Mazzarella nel ruolo del protagnista, Vincenzo Albanese, Renato Lenzi, Omar Noto, Michelangelo Balistreri, dei produttori Linda Di Dio e Giuseppe Scimeca), il film è stato presentato ieri al Cinema Gaudium di Palermo.

– Una distribuzione sperimentale, Scimeca?

“La vita di un film indipendente non è facile e la distribuzione meno ancora: spesso si finisce in pasto a pescecani. Perciò abbiamo cercato unpercorso diverso, abbiamo messo in piedi una struttura di distribuzione. Le comunità cattoliche hanno 500 sale, parrocchiali e non. Stiamo cercando di arrivare a tutte e ad altre (circoli, sale d’essai)sulla base dell’esperienza fatta con “Rosso Malpelo”. L’altro problema – continua Scimeca – è che le sale non Acec che vogliono programmarlo avendo contratti vincolanti con i grandi distributori, accettano il film per un solo giorno.  Tuttaviasono state organizzate diverse proiezioni nell’arco della giornata: matinée con scuole, associazioni.  I biglietti che normalmente si vendono in una settimana (500-600) così li vendi in un giorno: una novità assoluta. Non aspettiamo il pubblico ma lo cerchiamo. AMessina abbiamo organizzato una proiezione per gli scout ,che si fanno carico della prevendita”.

– Dunque una sola giornata di programmazione?

“Diversi cinema lo terranno anche di più. Oggi quasi tutti praticano la multiprogrammazione usando una sala per più film nella stessa giornata”.

– Biagio Conte ha visto il film?

– “Non lo so, l’ha visto don Pino il suo collaboratore, c’è un po’ di pudore da parte di Biagio eio rispetto questa sua paura di fare un peccato di orgoglio, lui rispetta il mio lavoro d’artista. All’inizio del progetto mi ha detto “Se Dio vuole, te lo fa fare”. E io:” Biagio hai visto che ce l’abbiamo fatta?”. Lui“Sono contento””.

– Cosa vorrestiche arrivasse al pubblico?

“Quello che abbiamo cercato di mettere nel film:il percorso di un uomo che parteda una crisi profonda e poi rinasce imboccando una nuova strada”.

– Pasquale si riconosce nella storia di Biagio?

“Biagio rifiutail nostro modo di vivere, il consumismo, riscopre il rapporto con la natura che non possiamo mettere fuori dalla nostradimensione esistenziale epoi guarda verso il cielo scoprendo un bisogno di spiritualità. In questo possiamo ritrovarci tutti. Dio che si fa uomo, soffre come uomo e ci da dei messaggi semplici banali per vivere serenamente”.

– Pasquale, ma non eri comunista?

“L’altro giorno Papa Francesco ha detto una frase illuminante. Il nostro essere accanto ai poveri non è comunismo, è Vangelo. Da giovane ho abbracciato il tentativo di lottare per una società comunista, inconsciamente lottavo per i principi del Vangelo. Non posso dire che mi sonoconvertito ma da quando frequento Fra’ Paolo dei Francescani di Corleone o Biagio, sento di avere iniziato un cammino,  non so se approderò a una vera fede verso il Cristianesimo. Spero di essermi messo in cammino su questa strada. Ho tanti amici missionari che mi stanno aiutando con il loro esempio”. (*lasicilia.it 18.1.2015)

Autore: admin

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