Francesco NICOLOSI FAZIO- Passioni (Laura Giordani interpreta Rosa Balistreri. Acireale, Circolo Arci “Mistero Buffo”)

 

Teatro           Il mestiere del critico


 

PASSIONI

“Rosa, la cantatrice del sud”.   Testo, regia e voce: Laura Giordani.   Chitarra e percussioni: Mimmo Aiola.   Al Circolo Arci “Mistero Buffo” di Acireale

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Proprio Dario Fo fece conoscere al mondo Rosa Balistreri (1927-1990) grande artista dalla vita breve e travagliata (per la biografia si consiglia una ricerca o, meglio, questo spettacolo); risulta così di conclamato effetto apotropaico il nome del circolo (testo del premio Nobel) che ha ospitato Laura Giordani, nel suo ammaliante spettacolo, con canzoni tratte dal repertorio della “cantatrice” e della tradizione popolare siciliana.

Grazie alle esperienze teatrali di Laura (recentemente regista de “L’anatra all’arancia” e di “Natale in casa Cupiello”) la serata non si è limitata alle splendide canzoni, ma ha formato un gradevole unicum mediante toccanti tratti della vita di Rosa, poesie di Buttitta ed un coinvolgente recitativo, anche con divertenti “siparietti” tra Laura e Mimmo, che con dovizia di espressioni si rivela, oltre che calibrato musicista, pure feconda “spalla” teatrale.

Certo, il centro dello spettacolo è dato dalle canzoni interpretate da Laura Giordani, che ha offerto prodigiose note vocali, arricchite dalle sue esperienze professionali. Per diversi anni, oltre che attrice, Laura è stata coreuta alle rappresentazioni dell’INDA, affinando tale capacità artistica specifica, che richiede una perfetta sintesi tra l’interpretazione musicale e quella drammatica. Questa capacità evocativa si coglie perfettamente nella voce di Laura, che governa con maestria i due registri, toccando una sostanziale e spettacolare  tridimensionalità, formata da canto, recitazione e presenza in scena. Una sonorità che riempie lo spazio scenico ed avvolge il pubblico commosso.

Nell’aria si coglie una positiva tensione che accende i giovani spettatori, avvicinandoli al grande personaggio di Rosa Balistreri ed alle sue battaglie. Anche in questo sta l’attualità dello spettacolo perché, con altra forma, le lotte sono sempre le stesse, oggi come allora: contro la sopraffazione e  la mafia che, soprattutto in Sicilia, bloccano la crescita, innanzitutto quella morale ed intellettuale. Per fortuna non sono più i tempi in cui: “Mafia e parrini si  davanu la manu” (canzone  della serata),  anzi la chiesa diventa elemento di legalità e di rinnovamento. Ma l’unica speranza è che tutti noi possiamo avere la passione per la cultura  ed il bello, che diventa passione per la verità.

Questo spettacolo ci insegna proprio ad avere passione, nella vita e per le cose in cui credere. Segreto dell’esistenza.

Autore: admin

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