Teatro Bellini di Napoli, Teatro In Fabula- Dal 27 gennaio,”Le 95 tesi-Una storia di Lutero”. Regia dì Cerrone e Piccolo

 

Cartellone

 

Teatro In Fabula

in collaborazione con

Teatro Bellini di Napoli

presenta

Le 95 tesi – Una storia di Lutero

elaborato pensando ai testi di
John Osborne, Roland H. Bainton, Luther Blissett

27 Gennaio 2015

Piccolo Bellini (Via Conte di Ruvo, 14 – Napoli), ore 21:00

con

Raffaele Ausiello, Sergio Del Prete, Aniello Mallardo,

Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo

progetto e regia

Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo

“Le 95 tesi – Una storia di Lutero” è un’iniziativa del progetto “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della Città”, promossa dall’Assessorato ai Giovani e Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione e realizzata dall’Associazione “Teatro In Fabula” nell’ambito dei Piani Locali Giovani – Città Metropolitane, promossi e sostenuti dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

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Martedì 27 gennaio 2015 al Piccolo Bellini di Napoli, Teatro in Fabula in collaborazione con Teatro Bellini di Napoli, presenta Le 95 tesi – Una storia di Lutero, progetto e regia a cura di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, con Raffaele Ausiello, Sergio Del Prete, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto e Antonio Piccolo.

Teatro in Fabula è un collettivo di giovani attori che lavora insieme dal 2010 ottenendo da subito un buon riscontro da parte della critica teatrale e donando un teatro di parola e di azioni agli spettatori. Per continuare a seguire tale intento, il progetto prevede il coinvolgimento diretto del pubblico attraverso forme alternative e all’utilizzo dei social network.

Inoltre alla realizzazione dello spettacolo hanno partecipato attivamente circa 20 giovani professionisti, alcuni dei quali appartenenti alla fascia di età degli under 30 che lavorano in campo teatrale.

Lo spettacolo vuole offrire un punto di vista originale sull’uomo comune e sulle sue imperfezioni, sviluppando in particolare uno dei temi più cari all’uomo, ovvero quello dei sogni.

Il Lutero di questo lavoro non è solo il noto riformatore religioso. Non è tanto il personaggio storico del suo tempo. Questa storia di Lutero prende a pretesto gli avvenimenti storici, pur rispettandone la cronologia e i ruoli, e cala la sua parabola nella solitudine dell’uomo moderno, nella complessa psicologia del novecento, nella timorosa ricerca di riferimenti dei nostri giorni. Il Lutero di questo lavoro è prima di tutto Martino, un uomo, che pretende da coloro che impongono le regole di rispettarle e di dimostrarne la giustezza. Martino é un uomo che non teme di squarciare un mondo che si da per scontato debba essere com’e.

Le 95 tesi non è ne un’apologia di Lutero, né una condanna. È piuttosto un elogio del dubbio e del pensiero critico. È il Novecento e il post-moderno che si interrogano su se stessi attraverso l’uso emblematico di una figura (suo malgrado?) di rottura, di spaccatura, di rivoluzione, da intendersi più che mai nel suo senso etimologico: revolutio,-onis < revolvere = ritornare indietro, al punto di partenza, attraverso un percorso, un tragitto compiuto.

Lutero si è impegnato con tutto se stesso per un’altra Chiesa, un altro Cristo, un altro Dio. Avrebbe forse potuto lottare efficacemente per una società più giusta? Non lo crediamo. È come se l’essenza che incarnava gli impedisse strutturalmente di passare dal teologico al politico. È come se il suo genio conoscesse perfettamente il suo raggio d’azione, le sue competenze, i suoi limiti. [Senza ammettere deroghe a riguardo]

Ecco, la biografia di Lutero è una biografia del limite. Il limite è la soglia che non va oltrepassata, pena la vita. La soglia è il mistero che il teatro racconta.

Le 95 tesi si basa principalmente su “Lutero”, un testo di John Osborne, che affida ad un linguaggio novecentesco l’onere di raccontare la storia del noto riformatore religioso. A partire da questa scoperta, per niente involontaria, la ricerca stilistica nella recitazione degli attori e nelle relazioni fra i personaggi ha il requisito della contemporaneità. In questo senso, sono evitati gli accostamenti didattici: non costumi d’epoca, non segni di storicizzazione, non musiche datate.

Le 95 tesi è uno spettacolo recitato da attori del 2015, che ci raccontano una storia possibile di Martino Lutero. Che, guarda caso, si è svolta 500 anni fa. Ma, a vederla, non si direbbe.

La realizzazione dello spettacolo, che verrà presentato al Teatro Piccolo Bellini, rientra nel progetto “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della Città“, promosso dall’Assessorato ai Giovani e Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione e realizzato nell’ambito dei Piani Locali Giovani – Città Metropolitane, promossi e sostenuti dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Le 95 tesi. Una storia di Lutero verrà rappresentato al Teatro Piccolo Bellini di Napoli, nella sua versione completa e la serata, a cui parteciperà il sindaco Luigi De Magistris e l’Assessore Clemente, è ad ingresso gratuito ma sarà possibile accedere solo su invito. Infine, alcuni rappresentanti di Teatro in Fabula illustreranno i motivi del loro progetto al pubblico presente in sala.

-Ufficio Stampa a cura di Katia Prota

Autore: admin

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