Abc Produzioni- “Mastro don Gesualdo” Regia di G.Ferro, con E.Guarneri. Teatro Bellini, Napoli (sino al 25 gennaio)

 

Cartellone

 

Abc produzioni

presenta

Enrico Guarneri

in

Mastro don Gesualdo

Rielaborazione drammaturgica di Micaela Miano da Giovanni Verga

con

Ileana Rigano, Rosario Minardi, Francesca Ferro, Vincenzo Volo,

Rosario Marco Amato, Pietro Barbaro, Giovanna Centamore, Nadia De Luca,

Gianni Fontanarosa, Maddalena Longo Chiavaro

regia

Guglielmo Ferro

Al Teatro Bellini di Napoli sino al 25 gennaio

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Il Mastro don Gesualdo sarà interpretato da Enrico Guarneri, attore che ha magistralmente superato la ‘fase popolare’ della sua carriera conquistando il favore di un vasto pubblico ed entrando profondamente nel cuore dei catanesi. Guarneri, dotato di una innata vis comica e tecnicamente assurto al ruolo di attore poliedrico, si è dimostrato, nel corso di questi anni, capace di passare dal registro drammatico a quello grottesco con grande maestria interpretando molti dei personaggi che hanno fatto la storia della drammaturgia teatrale siciliana ed europea. Enrico Guarneri è dotato quindi tutte le qualità fisiche ed interpretative necessarie ad incarnare perfettamente Gesualdo Motta, il manovale che è riuscito a ‘farsi’ da solo, divenendo ricco con il proprio lavoro, odiato da tutti, trattato ora con disprezzo ora con ironia. Guarneri come Mastro-don Gesualdo è un uomo senza riposo.

foto

La riduzione e la messinscena dello spettacolo sono affidate al regista Guglielmo Ferro, figlio di Turi Ferro interprete del Mastro don Gesualdo nel 1967, che, da anni, si dedica alla drammaturgia contemporanea adottando una tecnica registica di respiro europeo. La sua profonda conoscenza del teatro contemporaneo, il gusto minimalista e moderno delle sue messinscene sono indispensabili per un’operazione culturale che mira, nel rispetto assoluto del valore storico-letterario del testo verghiano, ad una trasposizione più attuale del Mastro- don Gesualdo. Guglielmo Ferro intende ricontestualizzare il ‘concetto di roba’, che permea il romanzo, l’incessante e frenetica attività di speculazione di un mondo di estremo materialismo, dove non c’è posto per i sentimenti, in un mondo senza spazio e tempo, in cui i personaggi sono ‘fotografati’ come una marionetta non può fare altro che andare incontro al proprio destino, che niente e nessuno potrà cambiare. Non c’è alcuna visione positiva della vita, che emerge come un vicolo cieco, inesorabile

 

-Ufficio Stampa a cura di Katia Prota

Autore: admin

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