Claudio RICCIO- Diseguaglianze. Ed accumulo proditorio di ricchezze

A che punto è la notte*

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DISEGUAGLIANZE

E accumulo proditorio di ricchezza

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Nel 2008 la parte più povera del paese, il 30% degli italiani, circa 18 milioni di persone, possedeva 114 miliardi di euro. Sempre nel 2008 le 10 famiglie più ricche possedevano 54 miliardi di euro. Era un’ingiustizia già allora. Dieci persone avevano ricchezze spropositate.

Poi è arrivata la crisi. Ci hanno detto che era un crisi drammatica, che investiva tutti. Che dovevamo fare sacrifici per salvare il paese.

Nel 2013, nel cuore della crisi, quel 30% più povero ha visto diminuire le proprie “ricchezze” a 96 miliardi di euro, e le 10 famiglie più ricche salgono a 98 miliardi di euro.
Dieci famiglie contro 18 milioni di persone. Ecco il rapporto.
Ecco il terreno dello scontro: redistribuire davvero le ricchezze, ridurre la diseguaglianza, radicalmente, non con pochi spiccioli, ma cambiando verso al flusso di ricchezze che ha visto aumentare del 70% le risorse dei più ricchi.

Repubblica dice che si tratta di “dati soprendenti”
Noi non siamo sorpresi, noi che già nel 2008 dicevamo di non voler pagare la crisi. Perché la crisi non vale per tutti, la crisi è saccheggio, devastazione, sottrazione di risorse dal basso verso l’alto, strumento dei ricchr diventare ancora più ricchi, a spese dei poveri e di chi povero non era.

*dal blog dell’autore. che ringraziamo

Autore: admin

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