Teatro Argenntina di Roma- dal 5 al 18 gennaio, appuntamenti con Anna Marchesini e Romeo Castellucci

 

Teatro Argentina

 

ANNA MARCHESINI e ROMEO CASTELLUCCI

Due spettacoli, dal 5 al 18  gennaio

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Lunedì 5 gennaio (ore 21.00) appuntamento speciale al Teatro Argentina con l’entusiasmo e il talento di una grande interprete capace di restituire, con il sorriso e l’allegria, le più disparate sfaccettature umane: Anna Marchesini torna sul palcoscenico per offrire al pubblico CIRINO E MARILDA NON SI PUÒ FARE, con l’accompagnamento dal vivo del trio Aire de Mar.

Protagonista è il solitario professor Cirino Pascarella: «un’incantevole figura – racconta la stessa Marchesini – candidata a essere completamente travolta da quella turbolenza di emozioni da cui ha sempre procurato di tenersi distante, portatore di un universo sognato più che vissuto, una sorta di testimone solitario che sembra venire sempre da lontano e di non stare mai dove gli accade di trovarsi». A complicargli la vita prova la signora Olimpia, tenutaria della Pensione Smeraldo dove il professore vive in una non ben identificata città portuale.

 

Dal 9 al 18 gennaio al Teatro Argentina di Roma debutta in prima nazionale GO DOWN, MOSES di Romeo Castellucci, una riflessione sui differenti momenti della vita di Mosè, così come ci vengono narrati nel libro dell’Esodo.

Nelle vicende di quest’uomo vi è qualcosa che inerisce la sostanza del nostro tempo. Come nel Mosè di Michelangelo – descritto nelle pagine che Freud ha dedicato a quest’opera – il profeta del monoteismo è presentato come un uomo che reagisce di fronte alle difficoltà che questo Dio, senza nome e senza immagine, gli pone innanzi: l’abbandono del suo corpo neonato nelle acque del Nilo; il mistero del roveto ardente, dove si manifesta nel kabod l’abbacinante e terribile splendore della gloria di YHWH; i quaranta giorni passati sul monte Sinai, dove riceve le tavole della legge; e infine la scoperta, al suo ritorno, del vitello d’oro eretto dal suo popolo per essere adorato. Il personaggio Mosè è dissolto nelle scene, tralascia la narrazione biografica per estendersi su concetti, sentimenti e caratteri presaghi di una rivelazione che agisce ora, nel tempo attuale.

 

-Ufficio Stampa a cura di Amelia Realino

Autore: admin

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