Monica SCHIRRU- Gaspodin (Claudio Santamaria interpreta P. Lohle. Teatro Stabile di Torino)

 

 

Teatro   Lo spettatore accorto


 

GOSPODIN

 

Tratto da “Gennant Gospodin” di Philipp Löhle

traduzione Alessandra Griffoni a cura del Goethe Institute con Claudio Santamaria (nella foto), Valentina Picello e Marcello Prayer regia  Giogio Barberio Corsetti scene Giogio Barberio Corsetti e Massimo Troncanetti luci Gianluca Cappelletti costumi Francesco Esposito graphics Lorenzo Bruno, Alessandra Solimene video Igor Renzetti Moncalieri, Fonderie Limone – Teatro Stabile di Torino

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“Gennant Gospodin” è il tilolo orginale della  pièce di Philipp Löhle, talentuoso drammaturgo tedesco  di nuova generazione, molto acclamato in Germania, che si è formato teatralmente anche a Roma.  Sta girando nei teatri italiani con la regia di Giorgio Barberi Corsetti che ne ha curato la trasposizione italiana, affidando a Claudio Santamaria il ruolo di protagonista.

“ Gospodin” è la storia tragicomica di un antieroe, un personaggio arrabbiato con il mondo, di cui rifiuta il predominio del denaro, il trionfo accecante  del consumismo , il “sistema”socio-economico  in cui il lavoro è iscritto nel dna dell’uomo.  Riesce a sbarcare il lunario portando in giro per la città il suo lama  – idea originale e inconsueta – ma Greenpeace glielo porta via perché un lama dovrebbe  vivere in contesti geografici e ambientali lontani dai bagliori della metropoli. E’ infelicemente fidanzato con una donna che non lo capisce e crede che sia un immaturo irresponsabile, arroccata nelle sue posizioni, distante anni luce dal suo credo politico e filosofico.

Una donna impermeabile al  suo candore, perché Gospodin è un personaggio poetico e tenero, che vive la sua battaglia con forza e coerenza : una battaglia che in fondo vorrebbe dare più spazio all’uomo nella sua naturalità. I personaggi che ruotano intorno a lui – idealisti e squattrinati, strampalati rappresentanti di una curiosa fauna umana,  – lo sfruttano e ottengono da lui ciò che vogliono:  i mobili, il  letto, il  televisore per fare una videoinstallazione che si chiama “Tempus Fuckit”. Per una serie di rocambolesche vicende, Gospodin riceve una borsa piena di denaro di ma non sa che farsene. Finisce in prigione e qui – paradossalmente –  trova la liberta’.

Il testo, ironico e tagliente, scritto per tre attori e tanti personaggi, è composto da scene brevi e incisive, in cui il ritmo dei dialoghi è serrato, incalzante, non lascia spazio a tempi superflui. Oltre a Gospodin – magistralmente interpretato da Santamaria – sono in scena una figura femminile, Valentina Picello, istrionica e versatile, e una figura maschile Marcello Prayer, interpreti degli svariati personaggi, nonché voci “fuori campo” che narrano le scalcagnate vicende di Gospodin nelle sue esplorazioni metropolitane e introspettive. Spettacolari le animazioni e i contributi videografici di Lorenzo Bruno, Igor, Renzetti e Alessandra Solimene, realizzati attraverso tecniche come  graphic animation e video mapping.

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Date della tournée:

Asti (20 gennaio), Milano (21/25 gennaio), Padova (5 febbraio), Verona (6 febbraio), Vicenza (7 febbraio).

Autore: admin

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