Francesco NICOLOSI FAZIO- A che punto è la notte. Il Rentiellum



A che punto è la notte

 

 

 

IL RENZIELLUM

 

Rottamato il patto del “Nazareno”. La riforma “de facto”

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Soglie, scorpori, uninominale all’inglese, doppio turno alla francese, premio di maggioranza (alla lista o alla coalizione?), preferenze o liste bloccate, premierato o repubblica presidenziale, repubblica federale e soglia alla tedesca. E le province? Non dovevano scomparire? Aspettiamo le metropolitane, non l’underground molto più puntuali, ma le “aree metropolitane”, che inglobano più comuni attorno al capoluogo. Aspettiamo da tanto e tanto, ma non si vede ancora nulla.

Nella regione Emilia-Romagna, che un tempo raggiungeva l’affluenza più alta dell’intera Europa, soltanto il 37% degli elettori è andato a votare. Se a questo dato si sottraggono le schede bianche e nulle, i voti validi e politicamente espressi scendono intorno al 30%, portandoci, anche per questo aspetto del dato elettorale, verso una “american way of life”, che ci omologa al peggio delle democrazie.

Qualcuno dei politici più anziani, soprattutto i rottamati, si è veramente e sentitamente preoccupato del dato di affluenza, per l’assoluta sfiducia che il popolo prova e dimostra verso le istituzioni, in primo luogo verso il governo e poi giù giù sino ai consiglieri di quartiere e forse anche (molto motivatamente) verso gli amministratori condominiali. In quanto chi gestisce denaro altrui, siano fondi pubblici o privati, non pone in primo piano l’onestà.

Gaudente il nostro presidente direbbe come un suo analogo predecessore: “me ne frego!” Stante che il risultato determina un bel 5-0 regionale, nei confronti di Berlusconi. Ecco che il patto segreto del “Nazareno” traballa e certamente si rinvia, non solo per la disfatta della riesumata “Forza Italia”.

Ma di cosa è così felice Matteo? Guardando ai dati del PD si può determinare un semplice calcolo: stante la percentuale nazionale raggiunta dal PD, pari a circa il 40% dei voti espressi, considerato il dato effettivo di tali voti pari a circa il 30% dei cittadini “aventi diritto” (altra americanata), si ottiene un dato di cittadini votanti PD pari al  12% dell’intera popolazione, numeri da vecchio PSI, ai tempi ben terzo dopo DC e PCI. Oggi con il 12% Renzi si porta ogni potere elettivo, che una volta si chiamava democratico. Come se Craxi avesse potuto fare un governo da solo, senza DC e PCI. Ciò perché si sono allontanate dalla democrazia interi settori del popolo italiano.

Per il nostro presidente, invece, è una manna caduta dal cielo! Un valore del voto interessato che si triplica, ed una riduzione dei costi che riduce ad un terzo, costi politici, spesso monetizzabili. Con poca clientela si otterrà tantissimo. Sarà come avere obblighi per una città di 100.000 abitanti, gestendo il potere di una città di 300.000. Con la disaffezione al voto si ingigantisce l’influenza del voto interessato, più o meno di scambio, questo molto più e per nulla meno mafioso. In quanto si presume che le persone oneste non andranno più a votare. Inoltre con questi numeri sarà ancora più facile vincere le elezioni, raggiungendo la soglia del premio di maggioranza con indici sempre più bassi, anche nel costo, in qualunque forma tale premio di maggioranza  venga stabilito.

La sfiducia degli italiani onesti ci ha regalato un nuovo sistema elettorale, che con il 12% ti porta il 100% del potere: il Renziellum.

Tutto calcolato.

Autore: admin

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