MetaTeatro di Roma- Pippo di Marca presenta “Passeggero Bolano” (15-30 novembre)

 

 

 

Cartellone


METATEATRO  ROMA

15 – 30 novembre 2014

ore 21 (domenica ore 18, lunedì riposo)


PASSEGGERO BOLAÑO (LA NAVE DEI SEI PERSONAGGI)
DI
PIPPO DI MARCA

con Pippo Di Marca, voce “in movimento” e Gianluca Bottoni, corpo “in movimento”
immagini di Salvatore Insana


Nota di presentazione

La lingua batte dove il dente duole. Bolaño non è secondo a nessuno nell’assestare terribili colpi ai denti: come, d’altronde, in qualsiasi altro punto appena appena sensibile. Pippo Di Marca ne sa qualcosa. Ha ingaggiato con lo scrittore cileno morto nel 2003 un lunghissimo corpo a corpo, iniziato nel 2009… e non è dato sapere quando finirà e se finirà…. Di certo Pippo Di Marca – oggettivamente, almeno in Italia, una sorta per così dire di ‘erede testamentario’ di questa reincarnazione di fanciullo ribelle ‘rimbaudiano’ affacciatosi come una meteora, è scomparso a 50 anni, nei cieli della letteratura latino-americana e mondiale – lo ha già ‘affrontato’ in quattro precedenti, dolorosi e impegnativi ’round’ … Ora, con questo monologo – “Passeggero Bolaño (la nave dei sei personaggi )” – si appresta a tornare sul ring per il quinto round. E lo fa in maniera per qualche aspetto inconsueta. Nel senso che oltre a salire lui sul ring si avvale anche della prestazione di uno sparring partner già aduso alla contesa, Gianluca Bottoni, l’attore feticcio, insieme ad Anna Paola Vellaccio, del secondo, il più complesso e combattuto, dei quattro precedenti round, quello in cui Bolaño veniva poeticamente e scenicamente trasfigurato come un anarchico angelus novus che annuncia e denuncia a ogni passo l’orrore della moderna ‘apocalisse’.

Sicché, di fatto, si darà luogo a una sorta di sfida nella sfida: comincerà Di Marca con una sua ‘personale’ lettura scenica del testo di cui è “autore” (le prime cinque repliche, dal 15 al 19 novembre) e proseguirà Bottoni con lo spettacolo , dove Di Marca, sarà solo la voce mentre l’attore sarà il “corpo” in una sua ‘personale’ coreografia (le successive 10 repliche, dal 20 al 30 novembre). Anche il testo, per suo conto, ha seguito un iter piuttosto curioso. E’ stato scritto, con un occhio a Pirandello e ai fantasmi dei personaggi, in forma di prologo allo spettacolo “La Parte di Bolaño: il quinto cavaliere”. Poi, nel corso delle prove, il parallelo con Pirandello è stato abbandonato perché questo testo-visione che descrive ed esaspera una ‘battaglia’ tra Bolaño e i sei personaggi avrebbe spostato l’asse della messa in scena su una visionarietà troppo vicina ai ‘nostri’ fantasmi e si è preferito prendere di petto direttamente i fantasmi e soprattutto la letteratura di Bolaño. Ma sta di fatto che nel testo, comunque rimasto lì inquieto e imperterrito in attesa di tornare alla ribalta e certo di averne il diritto, l’unico fantasma che aleggia, alla fin fine, è proprio quello di Bolaño. Per cui si è ritenuto che questo prezioso reperto andasse recuperato.

Produzione Compagnia del Meta-Teatro

compagniadelmetateatro@fastwebnet.it – 3358153270

Autore: admin

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